La delibera

Sicurezza, ora scatta la stretta sui monopattini modificati

Previsto il fermo preventivo dei veicoli in caso di anomalie rilevate dai Civich durante i controlli sul territorio e nell'area pedonale

Sicurezza, ora scatta la stretta sui monopattini modificati

Sicurezza, in città scatta la tolleranza zero per i monopattini e le auto «modificate». La novità è contenuta in una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi che introduce un nuovo capitolo di spesa a bilancio per consentire alla Polizia Municipale di effettuare gli accertamenti su velocipedi ma anche su dispositivi di micromobilità elettrica, ciclomotori ed autoveicoli.

Sicurezza: la delibera

«L’attività di controllo della sicurezza stradale evidenzia una crescente diffusione di veicoli che presentano alterazioni tecniche non consentite o che, seppur venduti come dispositivi di mobilità a dolce/basso impatto ambientale, presentano caratteristiche prestazionali (potenza e velocità) o costruttive tali da richiedere l’inquadramento in categorie superiori soggette ad omologazione», si legge nella delibera di Giunta in cui vengono approvati ulteriori accertamenti per quei veicoli che, durante un primo controllo, non risultano a norma.

L’accertamento di alcune violazioni – in particolare, il superamento dei limiti di potenza dei motori elettrici o la manomissione dei limitatori di velocità – «non può esaurirsi in una mera constatazione visiva da parte degli agenti di polizia stradale» e dunque necessita di verifiche tecniche aggiuntive. Controlli che, come previsto dal Codice della Strada, sono di competenza della Motorizzazione o delle officine autorizzate.

La «stretta» riguarda soprattutto la micromobilità e quindi i monopattini elettrici, al centro di nuove prescrizioni che sono scattate proprio in questi giorni (tra cui obbligo di targa e di assicurazione). Con questa delibera, il Comune prevede un capitolo di spesa ad hoc con un primo impegno di 300 euro. Le spese dei relativi controlli saranno a carico del trasgressore nel caso in cui l’accertamento tecnico dovesse confermare la violazione o la difformità tecnica contestata durante il controllo. Se, al contrario, dovesse essere confermata la conformità del veicolo, la spesa sarà a carico dell’ente, configurando così l’operazione come attività istruttoria di controllo che non ha accertato un illecito.

Il commento

Per l’assessore alla Sicurezza, Angelo Barbati, la delibera di Giunta che introduce la possibilità di procedere ad ulteriori controlli sui veicoli, rappresenta «un controllo in più anche sulle nostre aree pedonali, per evitare che ci siano mezzi non conformi che sfrecciano».

«I vigili non sempre sono in grado, ad occhio, di determinare se il motore di un monopattino o di un auto è stato taroccato – spiega Barbati -. Il Codice della Strada offre la possibilità di sequestrare il veicolo per procedere alle verifiche tecniche alle officine autorizzare. Questa delibera nasce per creare un capitolo di spesa a bilancio per anticipare le risorse. E adesso – conclude Barbati – ci permette di poter partire».