Tra le storie di persone in difficoltà perché hanno perso la casa c’è quella di Alessandro, 54 anni, senza lavoro dal periodo del Covid.
Sfrattato e senza un lavoro a causa del Covid, ora è ospite di un amico: rischio di finire in mezzo ad una strada
«Prendevo 1300-1400 euro a cui si aggiungevano i 750 euro di mia madre. Una cifra che ci permetteva di stare tranquilli. Poi, con la perdita del lavoro a causa della pandemia, tutto ha iniziato ad andare peggio. Purtroppo anche mia mamma è venuta a mancare e io mi sono trovato nella situazione di non riuscire a sostenere le spese. Ho dovuto lasciare la casa di Gassino dove stavo e ne ho trovata una a San Raffaele Cimena, con un costo di affitto minore. Ma anche in questo caso mi sono trovato nella situazione di dover scegliere se pagare le utenze o prendere da mangiare per me. Ed è arrivato lo sfratto. Ora sono ospite da un amico, ma non potrò restare per molto».
Ha chiesto aiuto anche altrove
, ma per ora nulla si è ancora mosso. «Sono preoccupato, perché non so dove andare. Rischio davvero di restare in mezzo ad una strada assieme al mio cane. Faccio qualche lavoretto occasionale, ma purtroppo ho anche dei problemi di carattere cardiaco e quindi non tutte le occupazioni risultano essere adeguate a quella che è la mia situazione».
Aggiunge: «Purtroppo dai Comuni per il momento non si è mosso nulla. Tramite il Consorzio sociale Cisa ha preparato la domanda per poter essere inserito nella graduatoria per le case Atc. A me basterebbe davvero un monolocale, mi aggiusterei. Ma ho bisogno che da parte delle istituzioni possa esserci un aiuto».
La speranza di Alessandro è dunque quella che attraverso questo appello, la situazione possa effettivamente sbloccarsi la situazione.
«Ogni giorno che passa più la preoccupazione è maggiore – commenta ancora il 54enne – anche perché di fronte a questa situazione di incertezza l’idea di restare senza un tetto sopra alla testa davvero è pesante».