Misurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale degli enti locali. È questo l’obiettivo della Rete dei Comuni Sostenibili, realtà che ispira la propria azione ai goal dell’agenda 2030.
Settimo tra i Comuni Sostenibili
Tra le città che, fin da subito, hanno aderito alla rete c’è anche Settimo, così come ripercorso durante una Commissione informativa che si è svolta la scorsa settimana.
«L’esperienza di Settimo all’interno della Rete nasce nella passata consiliatura e oggi siamo uno dei Comuni che stanno facendo un monitoraggio importante sulla sostenibilità», ha introdotto Arnaldo Cirillo, assessore alle Politiche ambientali.
«Noi abbiamo 4 anni e mezzo di vita e contiamo quasi 150 comuni aderenti. Settimo è stata una delle prime città ad aver aderito, nel 2021, con una visione lungimirante e di fiducia. In pratica, potete essere considerati dei soci fondatori di questa associazione», ha preso la parola Maurizio Gazzari, direttore tecnico della Rete.
In Commissione, oltre a raccontare il lavoro dell’associazione, Gazzari si è concentrato su alcuni dei risultati raggiunti dal territorio in questi anni. In attesa del rapporto del 2025, che verrà presentato a metà settembre, il direttore ha riflettuto sui dati del 2024.
Un numero significativo è quello che riguarda la percentuale di punti led sostituiti sul territorio. «Siete al 99,6% nella transizione alle nuove lampade che creano risparmio energetico e una diminuzione dei consumi pro capite. Si tratta di un dato importante – analizza –. Inoltre, crescono anche i servizi digitali, il numero di colonnine elettriche e la percentuale della raccolta differenziata». Indicatori che rendono Settimo un comune virtuoso, anche se non mancano gli ambiti su cui migliorare. Tra le «frecce rosse» c’è il numero di orti urbani, di auto ecologiche e anche le casette dell’acqua (inserite tra gli obiettivi a cui lavorare nei prossimi anni). «Il nostro obiettivo è monitorare l’effetto delle politiche dei governi comunali. Proponiamo la redazione di agende locali che mettano insieme la pianificazione dalla mobilità al digitale in un contenitore unico – specifica Gazzari –. E si tratta di un impegno che chiediamo a prescindere dai colori politici».