Iniziativa

Settimo Torinese, sconti Imu per chi trasforma i negozi sfitti in vetrine culturali

Il Comune incentiva i proprietari di locali commerciali inutilizzati nel centro storico: contributi fino al 50% dell'imposta per chi mette gli spazi a disposizione di progetti artistici, culturali e promozionali

Settimo Torinese, sconti Imu per chi trasforma i negozi sfitti in vetrine culturali

I negozi sfitti non più come simbolo di degrado urbano, ma come spazi da restituire alla città attraverso arte, cultura e promozione del territorio. È questo l’obiettivo della nuova misura approvata dalla Giunta comunale di Settimo Torinese, che prevede contributi economici parametrati all’Imu per i proprietari di immobili commerciali inutilizzati che decidono di mettere a disposizione le proprie vetrine.

Settimo Torinese, sconti Imu per chi trasforma i negozi sfitti in vetrine culturali

L’iniziativa rientra nella strategia portata avanti dall’amministrazione comunale attraverso il Distretto Urbano del Commercio, con l’obiettivo di sostenere l’economia locale e rendere il centro cittadino più attrattivo e vissuto.

Come stabilito dalla delibera, possono accedere ai contributi i proprietari di negozi sfitti situati nel centro storico, in particolare nelle vie Torino, Italia e Roma, regolarmente assoggettati a Imu e non utilizzati per attività commerciali al momento della presentazione della domanda.

Tre le modalità previste. Il contributo più elevato, fino al 50% dell’Imu versata, è destinato a chi mette la propria vetrina a disposizione del Distretto Urbano del Commercio attraverso una convenzione con il Comune. Gli spazi potranno ospitare allestimenti promozionali legati al progetto “Settimo Commercio e Colore”, esposizioni del Museo della Chimica, iniziative del Distretto del Cibo o altre attività culturali e artistiche riconosciute dall’amministrazione.

È invece previsto un contributo fino al 40% per i proprietari che realizzano autonomamente allestimenti culturali o artistici nelle proprie vetrine, mentre la riduzione scende al 20% nel caso in cui lo spazio venga concesso a un altro commerciante per l’esposizione di prodotti o materiale promozionale.

Le risorse stanziate per finanziare la misura ammontano complessivamente a 5mila euro e, per accedere ai contributi, sarà necessario essere in regola con il pagamento dei tributi comunali.

«Il Distretto Urbano del Commercio ci permette di mettere in rete strumenti diversi e costruire una strategia condivisa per sostenere l’economia locale – spiega l’assessora al Commercio Carmen Vizzari –. Attraverso interventi fiscali, iniziative culturali e progetti artistici vogliamo rafforzare l’attrattività della città e promuovere un centro commerciale naturale sempre più dinamico e vissuto».

La misura si inserisce in un percorso più ampio che punta a utilizzare arte e cultura come strumenti di rigenerazione urbana. In questa direzione va anche il recente bando “MolecolArt”, promosso dal Comune per finanziare la realizzazione di opere artistiche da esporre nelle attività commerciali del centro cittadino.

Lo stesso approccio lega la valorizzazione del commercio a quella del patrimonio storico e culturale. Un esempio è rappresentato dalla recente scoperta dell’affresco quattrocentesco nella Pieve di San Pietro, destinato a diventare un nuovo elemento di attrazione per la città e per il suo tessuto economico.

«Crediamo che una città attrattiva si costruisca mettendo insieme più dimensioni: cultura, commercio, qualità urbana e partecipazione – aggiunge la sindaca Elena Piastra –. Le iniziative che stiamo promuovendo vanno tutte nella direzione di rendere Settimo Torinese una città viva, capace di valorizzare il proprio patrimonio storico e al tempo stesso di investire nella creatività contemporanea».