AMBIENTE

Settimo Torinese, rifiuti e inciviltà al parco Lama: l’appello del Comitato per il rispetto dell’area verde

Giuseppe Manciameli richiama i frequentatori dello spazio di via Foglizzo dopo i continui abbandoni di immondizia davanti allo chalet e sollecita la raccolta delle deiezioni canine

Settimo Torinese, rifiuti e inciviltà al parco Lama: l’appello del Comitato per il rispetto dell’area verde

Nei giorni scorsi, Giuseppe Manciameli, membro del Comitato che gestisce lo chalet del parco Luciano Lama in via Foglizzo a Settimo Torinese, ha rivolto un appello a tutti gli utenti dell’area verde a seguito di alcuni episodi di abbandono di rifiuti verificatisi all’interno del parco.

I sacchi d’immondizia allo chalet e le telecamere

Il messaggio nasce da condotte incivili reiterate nel tempo. Nel lungo post pubblicato da Manciameli si evidenzia come sia «stato più volte abbandonato un sacco pieno di immondizia all’ingresso dello chalet. Un gesto di Inciviltà che non possiamo accettare che danneggia un luogo che appartiene a tutti». Nel testo viene inoltre ricordata la presenza delle telecamere di sorveglianza all’interno dell’area verde.

L’invito a usare i cestini e a tutelare l’area

Il rappresentante del Comitato si è rivolto direttamente a chi frequenta lo spazio pubblico per chiedere la massima collaborazione nel rispetto dell’ambiente circostante. Nello specifico, «si chiede a tutti i frequentatori del parco Lama di non abbandonare bottiglie, lattine, vetro o altri rifiuti lungo l’area ,ma utilizzare gli appositi cestini presenti. Abbiamo tutti il dovere di avere rispetto per i luoghi che frequentiamo e di lasciarli puliti per noi stessi e per gli altri».

Il richiamo ai proprietari dei cani

L’invito del Comitato è stato poi esteso ai proprietari degli animali domestici. Manciameli ha infatti ricordato «l’obbligo e il dovere» di raccogliere le deiezioni del proprio cane e di non lasciare gli escrementi sul prato, lungo i vialetti o nelle zone frequentate dalle persone, aggiungendo in conclusione l’esortazione «non facciamo finta di niente».