La comunità di Settimo Torinese è in lutto per la scomparsa all’età di 85 anni di Pierangelo Bertagnoli, per tutti semplicemente Piero, figura storica del Partito Democratico e volto amatissimo della Festa dell’Unità.
Settimo Torinese piange Pierangelo Bertagnoli
Bertagnoli si è spento nella giornata di ieri, 7 gennaio 2026. A ricordarlo, con parole dense di affetto e memoria collettiva, è il PD cittadino, che ne ha tracciato un ritratto fatto di lavoro, impegno politico e profondo senso di comunità:
“Lo vuoi un osso?”. È la frase che tutti noi abbiamo imparato a conoscere e che Piero diceva a chi passava nel retro della Festa dell’Unità, vicino alle griglie, dove lui e gli altri compagni storici per decenni hanno gestito le braci. Con quella frase – e con la sua aria apparentemente severa, che poi si scioglieva in un sorriso dolcissimo – ti offriva un osso, una costina. Lo faceva specialmente con i nuovi arrivati e con i più piccoli. Era un suo modo di dire: benvenuto tra noi, qui si sta insieme e ci si aiuta sempre; anche se resta solo un osso, lo si condivide con gli altri. Questo era Pierangelo Bertagnoli, una persona che sapeva benissimo cosa fossero il duro lavoro in acciaieria e le lotte operaie, il mettersi al servizio del partito, la presenza e la militanza, il mutuo soccorso e il senso di comunità.
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Dal Pd ricordano poi come, nonostante l’età non gli consentisse più di aiutare alla Festa, ogni anno non facesse mancare la sua presenza:
Ogni volta gli si faceva festa tra il calore delle griglie: il nostro tributo a chi ha dato tanto, per così tanti anni, al partito, in mezzo a quelle braci, e – soprattutto – ben oltre. Ricordiamo ancora la prima volta che è venuto dopo aver smesso di cucinare lui le costine e aver passato il testimone ai più giovani, un avvicendamento per certi versi epocale. I nuovi costinari, con i sudori non per il calore, ma per la preoccupazione, hanno scelto con cura le costine da far assaggiare a Piero, il costinaro storico. Gliele hanno sporte con una certa apprensione. Piero le ha assaggiate, poi, dopo un attimo di silenzio, ha alzato lo sguardo e ha detto: “Non male, ma, beh, certo… Non come le facevamo noi…”. E ha sorriso, con quel suo sorriso inconfondibile, di silenziosa e affettuosa approvazione. Quella sera, ci ha detto anche: “Ho ancora tutti i foglietti, anno dopo anno, dove sono segnate le mezzene di costine che abbiamo fatto ogni singolo giorno. Sono cinquant’anni che faccio le costine alla Festa e questo è il primo anno in cui non riesco ad aiutarvi e non ci posso essere…”.
E il ricordo termina nel segno della commozione:
Piero, sei sempre stato con noi e ci rimarrai per sempre. Grazie di tutto, compagno Bertagnoli. Fai buon viaggio, e portati un osso, che non si sa mai…
A Piero è dedicato anche il ricordo personale di Daniele Volpatto, esponente Pd e presidente Sat, che ne sottolinea il ruolo formativo e umano:
Con te se ne va uno degli ultimi pezzi di una generazione che mi ha fatto crescere, che mi ha insegnato il valore della parola “compagno”.
Volpatto ricorda la voce di Piero, la sua risata, le sue arrabbiature, i consigli e i rimproveri. Come quella volta, appena diventato segretario a 27 anni, che Piero lo fermò sulla scala della sala consiliare: «E la giacca dov’è? Ora ci rappresenti tutti!». E Volpatto aggiunge:
Mai una parola contro. Sempre e solo sincerità e sostegno. Ogni volta che ci si incontrava, prima una parola per la mia famiglia e poi tutto il resto. E quante sere dietro a quelle costine. Quel “vuoi un osso” che ci ricordiamo tutti. Ti ho voluto bene, Piero. Non hai idea quanto. Grazie, Piero, per tutto quello che mi hai insegnato. Per tutto l’affetto. Ti sia lieve la terra, amico, fratello, compagno.