A Settimo Torinese prende forma un nuovo percorso educativo dedicato al rapporto tra giovani e tecnologia. Si tratta dei Patti Digitali di comunità, un’iniziativa che mette al centro la collaborazione tra famiglie, scuola, servizi e realtà del territorio.
Settimo Torinese lancia i Patti Digitali di comunità
A presentare il progetto è l’assessora Chiara Gaiola, che sottolinea come “educare al digitale non sia una scelta individuale, ma una responsabilità collettiva”. L’obiettivo è affrontare insieme una delle sfide educative più complesse del presente, costruendo strumenti condivisi e concreti.
Non si tratta, viene evidenziato, di un’iniziativa calata dall’alto, ma di un percorso costruito passo dopo passo attraverso il confronto. Il progetto ha infatti già dato vita a numerosi incontri con i genitori della città, segnale di un bisogno diffuso di orientamento e supporto su questi temi.
I Patti Digitali offrono indicazioni pratiche suddivise per fasce d’età, con un approccio graduale e attento allo sviluppo dei più giovani. Nei primi anni di vita viene posta l’attenzione sulla relazione e sulla presenza, con l’indicazione di evitare l’uso degli schermi sotto i due anni. Nella scuola primaria si punta su un’educazione al digitale senza l’introduzione dello smartphone, mentre nella secondaria entrano in gioco concetti come gradualità, consapevolezza e responsabilità.
A fare da filo conduttore è un principio chiave: ogni età ha i suoi tempi e richiede strumenti adeguati.
Il percorso è stato realizzato grazie al contributo di diverse realtà del territorio, tra cui il Centro Famiglia, la Biblioteca Archimede, l’Unione Comuni Nord Est Torino, MEC – Media Educazione Comunità e Facendo Famiglia, oltre a tutti coloro che hanno messo a disposizione competenze e tempo.
Per consultare i documenti e aderire al progetto è possibile visitare il sito dedicato ai Patti Digitali di Settimo Torinese.