Urbanistica

Settimo porta a Bruxelles il modello delle piazze scolastiche

La città protagonista del progetto europeo Forthcoming sulla “città dei 15 minuti”. L'assessore Raso: «Un laboratorio per la mobilità e l'accessibilità urbana»

Settimo porta a Bruxelles il modello delle piazze scolastiche

Settimo Torinese è stata tra le protagoniste della fase conclusiva del progetto europeo Forthcoming, dedicato allo sviluppo della cosiddetta “città dei 15 minuti”, il modello urbanistico che punta a rendere i principali servizi raggiungibili in un quarto d’ora a piedi o in bicicletta.

Settimo porta a Bruxelles il modello delle piazze scolastiche

La scorsa settimana l’assessore Alessandro Raso ha partecipato a Bruxelles all’evento finale del progetto, coordinato in Italia dal Politecnico di Torino, insieme ai rappresentanti di altre cinque città europee: Las Rozas (Spagna), Debrecen (Ungheria), Amburgo-Altona (Germania), un quartiere di Istanbul (Turchia) e Vila Franca de Xira (Portogallo).

«Il Politecnico ha scelto Settimo come esempio di città laboratorio – spiega Raso –. Rispetto agli altri esempi, siamo una città piccola ma con collegamenti complessi. L’obiettivo dello studio era analizzare come diversi contesti europei abbiano affrontato le proprie peculiarità per garantire accessibilità ai servizi».

Durante il confronto internazionale, Settimo ha presentato gli interventi realizzati e quelli in programma per migliorare la mobilità sostenibile e la sicurezza urbana, con particolare attenzione ai percorsi pedonali e ciclabili e alle piazze scolastiche. Tra gli esempi illustrati figurano le aree già realizzate davanti alle scuole Giacosa e Gramsci, oltre ai progetti previsti in via Fantina, di fronte alla nuova scuola Margherita Hack-Rita Levi Montalcini, e in via Don Gnocchi, tra gli istituti superiori.

Il progetto ha previsto anche la raccolta di dati attraverso un questionario rivolto ai cittadini. «Gli spunti emersi a Bruxelles sono molto utili per proseguire il nostro lavoro di trasformazione urbana sostenibile – aggiunge Raso –. Le città devono essere sempre più accessibili, sicure e vivibili per tutti, con particolare attenzione anche alle persone anziane e fragili e agli effetti delle isole di calore».

L’esperienza maturata all’interno di Forthcoming contribuirà ora a orientare le future politiche urbane della città.