Dramma

Settimo piange Leandro Ferrari: stroncato da un malore improvviso in strada

Aveva 66 anni. Il dramma nel pomeriggio di lunedì 25 maggio in corso Piemonte, inutili i soccorsi. Il ricordo commosso della pagina “Tutto MTB e Ciclismo”

Settimo piange Leandro Ferrari: stroncato da un malore improvviso in strada

C’è un nome e un volto dietro la tragedia avvenuta nel pomeriggio di lunedì 25 maggio a Settimo Torinese. Si chiamava Leandro Ferrari, aveva 66 anni, l’uomo colpito da un malore improvviso mentre si trovava in strada, nei pressi di corso Piemonte.

Settimo piange Leandro Ferrari

Secondo quanto ricostruito, l’uomo era appena sceso dall’autobus e si stava dirigendo verso il supermercato Lidl quando si sarebbe improvvisamente accasciato a terra. Un pomeriggio qualunque trasformato in pochi istanti in tragedia.

Alcuni passanti si sono subito accorti della gravità della situazione e hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorritori della Croce Rossa, che hanno tentato a lungo di rianimarlo, senza però riuscire a salvargli la vita.

Dell’accaduto si sono occupati anche i Carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese per gli accertamenti del caso. Saranno ora gli esami disposti dall’autorità competente a chiarire le cause precise del decesso, anche se l’ipotesi più probabile resta quella di un arresto cardiaco improvviso.

Nelle ore successive alla tragedia sono stati tanti i messaggi di cordoglio comparsi sui social. Particolarmente toccante il ricordo pubblicato dalla pagina “Tutto MTB e Ciclismo”, che ha voluto salutare Leandro con parole cariche di emozione.

“Leandro si è accasciato pochi istanti dopo essere sceso dal mezzo pubblico, senza che nulla lasciasse presagire quello che stava per accadere. Non ha avuto modo di chiedere aiuto, non ha avuto tempo di rendersi conto di nulla”, si legge nel messaggio condiviso online.

E ancora: “Rimane il ricordo di un uomo di 66 anni colto di sorpresa dalla vita in un momento banale, quasi assurdo nella sua normalità. Una fermata dell’autobus, un supermercato da raggiungere, un pomeriggio come tanti”.