Addio

San Raffaele si prepara per l'ultimo saluto al senatore Buemi

Tantissime in questi giorni le dimostrazioni di stima e affetto per l'uomo e per il politico, sempre in prima linea per il suo territorio

San Raffaele si prepara per l'ultimo saluto al senatore Buemi
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Sabato 4 maggio è previsto un momento di saluto istituzionale in sala consiliare, a seguire la cerimonia di commiato presso il tempio crematorio del cimitero monumentale di Torino.

L'ultimo saluto a Buemi

Sono passati molti giorni dal tragico incidente nel quale ha perso la vita a 76 anni il senatore Enrico Buemi, e ora è finalmente arrivato il momento di dare l'ultimo saluto a una delle figure più influenti della politica locale.

Il prossimo sabato 4 maggio la comunità potrà stringersi alla la moglie Clara, ai figli Fabrizio e Cristina e a tutta la famiglia. Alle 13 presso
la Sala Consiliare di San Raffaele Cimena si terrà il saluto da parte dell'Amministrazione comunale. Buemi infatti fu assessore del piccolo comune collinare dal 1970 al 1975 e rimase poi sempre a disposizione della sua comunità anche negli anni seguenti.

Alle 15,30 invece è prevista la cerimonia di commiato presso il Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale di Torino.

La famiglia sin da ora ringrazia sentitamente per le testimonianze di affetto ricevute, come riporta il manifesto funebre affisso in questi giorni nei comuni della zona.

Politico appassionato

Dal mondo politico nazionale a quello locale, la notizia della morte dell’ex senatore Enrico Buemi ha «colpito al cuore» tutti. Una tragedia improvvisa, in un sabato pomeriggio che avrebbe dovuto essere tranquillo, da trascorrere, per lui, a sistemare il giardino alla guida del suo trattore. Che purtroppo è stato per lui fatale.

Sono stati (e continuano ad essere) davvero tanti i messaggi di cordoglio. Una dimostrazione d’affetto concreta per una persona che, anche nel ruolo di Parlamentare, ha posto in primo piano l’interesse per il suo territorio.

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Il cordoglio dei politici

Questo il messaggio del sindaco di San Raffaele Ettore Mantelli:

«Il sentito cordoglio mio e dell’Amministrazione va alla famiglia del compianto Enrico Buemi in questo momento tragico e terribilmente triste. Qui nel nostro paese aveva ricoperto dal 1970 al 1975 la carica di assessore comunale. Più recentemente in qualità di Senatore della Repubblica aveva collaborato con le nostre Scuole , prima per la realizzazione della scuola dell’infanzia e poi invitando il Consiglio Comunale dei Ragazzi di San Raffaele presso il Senato a Roma. La notizia della sua tragica scomparsa dalla vita terrena ci ha lasciato senza parole, e ha lasciato attonita tutta una Comunità di persone che ha sempre apprezzato il suo impegno politico e sociale a partire dall’inizio qui a San Raffaele, per arrivare negli scranni più alti della società civile con l’intraprendenza e l’intelligenza arguta che lo ha sempre contraddistinto».
Da San Raffaele, questo il pensiero dell’ex sindaco Angelo Corrù: «Questa tragedia ha sconvolto tutti. Ricordo Enrico per il suo grande impegno per il territorio. Un momento in particolare, quando con la scuola ed il Ccr siamo andati a Roma ed abbiamo avuto modo di incontrare anche il Presidente del Senato Grasso».

Parole «toccanti» anche dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, anche lui sanraffaellese di origine:

«Abbiamo condiviso pezzi di storia politica prima a San Mauro e San Raffaele Cimena e poi a Roma. Un uomo e un politico puntiglioso, a volte fin esagerato. Ma rispettoso e capace. Esprimo le mie più sentite condoglianze e quelle di tutto il Consiglio regionale alla famiglia, agli amici e conoscenti».

Il cordoglio ai familiari di Buemi anche da parte di Mino Giachino, ex Sottosegretario durante il Governo Berlusconi: «Mi spiace davvero molto. Più volte ho avuto modo di parlare con lui a Roma, quando io ero al Governo e lui in Parlamento. Una persona perbene, capace».

Il Comune di San Mauro ha espresso le sue condoglianze con un post sulla pagina Facebook ufficiale: «L'Amministrazione comunale manifesta il proprio cordoglio per la tragica scomparsa di Enrico Buemi, stimato protagonista della vita politica sanmaurese e italiana. Le più sentite condoglianze ai familiari».

Queste le parole di Stefano Esposito: «Ho condiviso con Enrico Buemi un pezzo del mio percorso politico e parlamentare. Un grande dolore la sua tragica scomparsa».

Su Facebook il ricordo di Riccardo Nencini, che con Buemi era impegnato in Parlamento: «Un garantista convinto, abbiamo combattuto assieme più volte sui banchi del Senato: divorzio breve, separazione delle carriere per i magistrati, opposizione alla riforma delle Province ed altro ancora. C’è stato anche quando era lontano».

«La comunità socialista è sconvolta da una terribile tragedia che ci ha portato via Enrico Buemi». Questo, invece, il messaggio pubblicato su Facebook dal Partito Socialista.

Da San Raffaele a San Mauro: l'impegno per il territorio

Nato a Gassino il 6 luglio del 1947, l’esperienza politica di Buemi è maturata negli anni Settanta, con il primo impegno amministrativo a San Raffaele, dove militante del Partito Comunista, ha ricoperto la carica di assessore dal 1970 al 1975, con i sindaci Fiorenzo Zeppegno e Giovanni Regis.

Ma è anche a San Mauro, oltre a San Raffaele, che Buemi ha svolto gran parte della sua attività politico - amministrativa. Più volte in Consiglio comunale, è stato anche vice sindaco quando alla guida del paese ci sono stati Marco Fabris, Virginio Panzera e Giovanni Pilone.

Alle elezioni comunali del 2006 era stato candidato sindaco di San Mauro per il centrosinistra, sfidando Giacomo Coggiola. La sua coalizione non era riuscita a vincere, ma comunque lui era riuscito ad entrare in Consiglio.

Tanti i ricordi e le testimonianze di chi ha condiviso assieme a lui, momenti importanti della vita amministrativa sanmaurese. Orazio Geraci puntualizza: «Ogni volta che attraversiamo il ponte nuovo o imbocchiamo il tunnel ricordiamoci che furono il frutto del suo coraggio, della sua intelligenza e della sua determinazione».

Queste le parole di Onofrio Morvillo, anche lui ex consigliere comunale: « Enrico te ne sei andato troppo presto la notizia appresa da nostri comuni amici e compagni mi ha sconvolto e provo un grande dispiacere, con te San Mauro ha avuto un amministratore capace e preparato che ha dato un impulso positivo al suo sviluppo .A me e non solo hai insegnato cosa vuol dire governare un Comune con responsabilità ed efficienza, anche se poi le nostre scelte politiche presero strade diverse il riconoscimento del tuo impegno di amministratore non è mai venuto meno. Enrico fai un buon viaggio il tuo ricordo vive, un abbraccio affettuoso ai tuoi familiari».

Il ricordo Di Enrico Buemi anche da parte di Paola Antonetto: «Nonostante io fossi in Giunta e lui all’opposizione, devo dire che con Enrico a San Mauro abbiamo sempre fatto delle lunghe chiacchierate. Ho imparato molto da lui, dalla sua dialettica e da come svolgeva il suo ruolo di parlamentare. Sono profondamente addolorata per quello che è successo».

L'attività parlamentare

Imprenditore, Enrico Buemi in due momenti distinti è stato eletto in Parlamento, prima come deputato e poi a Palazzo Madama come Senatore.

L’esperienza alla Camera dei Deputati comincia nel 2001, quando viene eletto nel collegio di Settimo, tra le fila dell'Ulivo ma in quota Sdi.
Aveva ottenuto il il 50,72% delle preferenze, superando Leone Delfino della Casa delle Libertà (42,36%).
Nel suo ruolo parlamentare è stato anche segretario del gruppo Sdi, membro della Commissione Giustizia e Presidente del Comitato Carceri della medesima Commissione.

Nuovamente eletto in Parlamento alle elezioni politiche del 2006, come rappresentante della Rosa nel Pugno, simbolo che aveva riunito assieme la componente dello Sdi con quella dei Radicali Italiani.

In questa legislatura è stato membro della Commissione Giustizia, della Giunta per le Autorizzazioni, e del Comitato Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa. Il suo impegno politico lo aveva portato poi a diventare segretario della Federazione provinciale di Torino dello Sdi e membro dell'Esecutivo Nazionale dei Socialisti Democratici Italiani e della Rosa nel Pugno.

Nel 2013 Buemi viene candidato al Senato della Repubblica, per la Circoscrizione Piemonte tra le fila del Pd, visto l’accordo trovato tra dem e Psi. Risulta però inizialmente come il primo tra gli esclusi.

Poi, il 22 maggio dello stesso anno il Senato accoglie le dimissioni di Ignazio Marino, in quanto candidato a sindaco di Roma, che era stato eletto proprio nella Circoscrizione Piemonte. Dunque, l’approdo di Buemi a Palazzo Madama, fino alla conclusione della Legislatura nel 2018. Siede in Senato nel gruppo Per le Autonomie-Psi-Maie, da vicepresidente. Con lui anche il segretario nazionale socialista Riccardo Nencini.

E’ stato nuovamente candidato al Senato alle Politiche del 2018, nel collegio uninominale Piemonte 2 (Moncalieri), come rappresentante del Centrosinistra, non risultando però tra i parlamentari che sono stati eletti.

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