San Mauro, presentato il nuovo Piano Regolatore: “La città del futuro si costruisce insieme”

Illustrata in Seconda Commissione la proposta di PRG: consumo di suolo azzerato, più verde, rigenerazione urbana e nuove infrastrutture

San Mauro, presentato il nuovo Piano Regolatore: “La città del futuro si costruisce insieme”

È stato presentato lunedì 22 giugno 2026 in Seconda Commissione il nuovo Piano Regolatore Generale di San Mauro Torinese, lo strumento urbanistico che definirà lo sviluppo della città nei prossimi decenni e che ora entra nella fase del confronto pubblico.

San Mauro, presentato il nuovo Piano Regolatore

Si tratta di un lavoro durato diversi anni che mette a disposizione di consiglieri comunali, cittadini e portatori di interesse gli elaborati per raccogliere osservazioni e contributi. Il Piano Regolatore attualmente in vigore risale al 1986 e, in quasi quarant’anni, la città è cambiata profondamente.

Il nuovo PRG punta a una visione di San Mauro 2040 più moderna, sostenibile e attenta alla qualità urbana, con l’obiettivo di rispondere alle sfide legate a sostenibilità ambientale, attrattività per famiglie e imprese, sicurezza del territorio e contrasto al calo demografico.

Tra i punti cardine del piano figura il consumo di suolo agricolo pari a zero, insieme alla tutela dei boschi e delle aree agricole e all’ampliamento delle superfici verdi. Previsti inoltre interventi di rigenerazione urbana e recupero del patrimonio edilizio esistente, con nuove opportunità abitative senza ulteriore espansione della città.

Il progetto prevede anche lo sviluppo di nuove piste ciclabili, servizi e spazi pubblici, oltre al sostegno alle attività produttive innovative e ai modelli legati all’economia circolare. Particolare attenzione è riservata infine ai cambiamenti climatici, alla gestione delle acque e alla sicurezza idrogeologica.

«Progettare la città significa immaginare come vivremo domani – viene sottolineato nella presentazione del piano – con questo strumento si sceglie di investire sulla qualità urbana, sull’ambiente e sulle future generazioni».

Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con le fasi previste dalla normativa, attraverso un confronto aperto che accompagnerà l’iter fino all’approvazione definitiva del Piano Regolatore.