A San Mauro Torinese nasce la Consulta Comunale dei Giovani, un nuovo spazio di partecipazione rivolto alle ragazze e ai ragazzi tra i 15 e i 30 anni.
San Mauro, nasce la Consulta dei Giovani
L’organismo si è insediato ufficialmente lunedì 12 ottobre e ha già raccolto circa trenta adesioni, con numerosi giovani presenti al primo incontro.

L’obiettivo è offrire alle nuove generazioni un’occasione per incontrarsi, confrontarsi, proporre idee e dialogare direttamente con l’Amministrazione comunale, contribuendo alla vita della città.
A San Mauro esiste già il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), rivolto alla fascia tra gli 8 e i 14 anni e legato alle scuole dell’obbligo del territorio. Mancava però uno strumento dedicato ai giovani più grandi. La Consulta nasce proprio per colmare questo vuoto, su proposta della presidente del Consiglio comunale Maria Vallino e dell’assessore alle Politiche giovanili Daniele Bagarin, con l’istituzione approvata dal Consiglio comunale.

Uno spazio per idee e proposte
La Consulta è un organismo permanente di partecipazione, confronto e proposta, ispirato ai valori della solidarietà e della collaborazione. Potrà affrontare temi che riguardano da vicino le nuove generazioni, dalla scuola alla formazione, dal lavoro alla cultura, passando per sport, tempo libero, politiche sociali e vita cittadina.
Nelle prossime settimane gli aderenti si riuniranno per eleggere il Consiglio direttivo e dare avvio concreto alle attività.
Le adesioni sono ancora aperte: tutte le ragazze e i ragazzi tra i 15 e i 30 anni possono chiedere di entrare nella Consulta e contribuire con idee, progetti e proposte per San Mauro. Il regolamento e le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del Comune.
L’iniziativa si inserisce anche nell’obiettivo dell’Agenda 2030 dedicato a «Pace, giustizia e istituzioni solide», con l’intento di promuovere una partecipazione più inclusiva e consapevole alla vita delle istituzioni. Un’occasione, dunque, non soltanto per dare voce ai giovani adulti, ma per coinvolgerli attivamente nella costruzione del futuro della città.