Nonostante il cartello posto all’ingresso che invita i fruitori, padroni degli animali, a mantenere il decoro degli spazi, si è ormai creato un vero e proprio «campo minato», tra buche profonde e deiezioni ovunque
San Mauro, area cani o campo minato?
Sul cartello del Comune posto all’ingresso dello spazio recintato di via Borsellino a San Mauro Torinese è scritto in maniera chiara che, all’interno dell’area riservata allo sgambamento cani, i possessori degli animali sono «tenuti a mantenere il decoro e la pulizia dell’area, evitando di lasciare a terra rifiuti di ogni genere ed a utilizzare gli appositi sacchetti di cui dono obbligatoriamente essere muniti, per la raccolta delle eventuali deiezioni dei loro cani».

Eppure, non succede. O meglio, parte dei fruitori di quest’area non sono assolutamente attenti a questo aspetto. Il risultato? E’ bastato fare un sopralluogo, per rendersi conto della situazione.
Deiezioni lasciate a terra ovunque, ma non solo questo. L’area cani infatti, si è trasformata in un vero e proprio «campo minato», con profonde buche scavate dagli stessi animali che sono, ora, anche pericolose per chi li accompagna a «divertirsi».
Nella mattinata di sabato 31 gennaio abbiamo fatto, appunto, un giro per renderci conto della situazione, accompagnato da Aldo Pietrobon, proprietario di un cane e residente nella zona.
Le immagini sono eloquenti. «Guardate – ci dice indicandosi una prima buca profonda scavata nei pressi dell’unico albero presente all’interno dell’area. Ormai siamo arrivati addirittura alle radici. Serve un intervento concreto, perché queste buche sono pericolose. Qualche giorno fa una signora camminando tranquillamente ha preso una storta e si è fatta male. Senza contare poi che i padroni degli animali sono tenuti a raccogliere quanto “prodotto” dal cane, ma siamo in pochi a farlo». Considerazione questa, confermata dai fatti. Effettivamente, facendo un giro all’interno dell’area cani le deiezioni lasciate a terra erano almeno una quindicina. «Servirebbero maggiori controlli, magari delle telecamere di videosorveglianza. All’ingresso dell’area abbiamo anche messo dei cartelli per invitare i padroni degli animali a raccogliere le cacche e controllare i loro cani. Ma in pochi li rispettano».