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Rischio peste suina: critiche per l’esercitazione dei segugi sulla Collina Torinese

Il presidente provinciale Cia Stefano Rossotto ha definito l'evento "una grave imprudenza", considerata la vicinanza all'area di restrizione sanitaria

Rischio peste suina: critiche per l’esercitazione dei segugi sulla Collina Torinese
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Esercitazione segugi sulla Collina Torinese: polemiche per il rischio peste suina.

Rischio peste suina: critiche per l’esercitazione dei segugi sulla Collina Torinese

L'autorizzazione di un'esercitazione di segugi da cinghiale in un'area di ripopolamento e cattura della Collina Torinese ha sollevato dure critiche da parte di Cia Agricoltori delle Alpi. Il presidente provinciale Stefano Rossotto ha definito l'evento "una grave imprudenza", considerando la vicinanza all'area di restrizione sanitaria per la Peste Suina Africana (PSA) e i rischi connessi alla diffusione del virus.

L'evento, promosso dall'Unione Segugisti Piemontesi, si è svolto nello scorso fine settimana in zona libera (Zrc), scatenando la preoccupazione degli agricoltori.

La locandina che annunciava l'iniziativa

Rossotto aveva inviato una lettera agli assessori regionali alla Sanità, Federico Riboldi, e all'Agricoltura, Paolo Bongioanni, nonché alla dirigente dell'Unità specializzata Tutela Flora e Fauna della Città Metropolitana di Torino, Elena Di Bella, chiedendo la sospensione della manifestazione. Nella missiva sottolineava come il rispetto delle misure di biosicurezza per gli allevamenti suinicoli non dovrebbe essere vanificato da attività ludico-sportive che comportano la movimentazione dei cinghiali.

A Sciolze i cinghiali proliferano

Un tema particolarmente sentito nel territorio di Sciolze, comune incluso nella Zrc, dove la proliferazione incontrollata dei cinghiali è una criticità crescente.

Rossotto ha confermato il sostegno di Cia Agricoltori delle Alpi al sindaco di Sciolze per ottenere l'abolizione della zona di ripopolamento e cattura e l'attivazione di selettori per il contenimento degli ungulati. "Capisco l'esasperazione del sindaco per l'aumento della presenza dei cinghiali, ma è necessario un intervento strutturale per il loro contenimento e non iniziative fini a se stesse come le esercitazioni cinofile", ha dichiarato Rossotto.

La questione solleva un ampio dibattito sul bilanciamento tra attività venatorie, sicurezza sanitaria e tutela degli allevamenti, con il rischio di conseguenze gravi per il comparto suinicolo locale se la PSA dovesse diffondersi ulteriormente.

 

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