Infrastrutture

Ponte sul Po, Città Metropolitana prepara la gara ma Greco avverte: «I soldi li deve mettere la Regione»

Dopo anni di lungaggini, entro fine ottobre prevista l’assegnazione degli appalti ma arriva il monito della consigliera delegata al Bilancio

Ponte sul Po, Città Metropolitana prepara la gara ma Greco avverte: «I soldi li deve mettere la Regione»

Città Metropolitana prepara la gara per il nuovo ponte sul Po, e contestualmente garantisce la copertura economica di 3,5 milioni di euro, ma quando – i soldi – bisognerà tirarli fuori il portafoglio lo apre Regione. Della serie, «patti chiari e “amicizia” lunga».

Ponte sul Po, Città Metropolitana prepara la gara

Si potrebbe sintetizzare così l’ennesimo atto che si sta consumando in merito all’opera strategica tra Settimo e Castiglione. Come annunciato in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, Città Metropolitana si impegna a fissare le gare d’appalto entro i tempi prefissati.

«Dopo aver definito e trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la manifestazione di interesse alla proroga dei termini di accesso ai finanziamenti assegnati, ora siamo impegnati a pubblicare gli avvisi di indizione delle gare entro metà settembre e ad assegnare gli appalti entro la scadenza del 31 ottobre, posta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti» spiega il vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, sottolineando lo sforzo amministrativo ed economico fatto per garantire l’avvio dei cantieri e non perdere i finanziamenti.

L’opera

Il Ponte sul Po, lungo la provinciale 92 tra Settimo e Castiglione, sarà da assegnare con procedura di appalto integrato per un importo complessivo di 19,5 milioni di euro, di cui 14 assegnati dal Ministero dei Trasporti e da quello dell’Economia e delle Finanze; 2 dal Fondo Sviluppo e Coesione e 3,5 con risorse di Città Metropolitana.

Ma è su questo punto che Caterina Greco, consigliera delegata al Bilancio, vuole essere chiara. «Stiamo facendo una corsa contro il tempo per rispettare i tempi e pubblicare la gara. Come Città metropolitana ci stiamo assumendo una responsabilità che è in capo alla Regione», afferma Greco, spiegando che i 3,5 milioni momentaneamente stanziati da Città Metropolitana «servono per procedere con l’appalto».

«Noi ci stiamo impegnando, ma i soldi li deve mettere Regione», tuona la consigliera, aprendo di fatto lo scontro con il governo Cirio. Un avviso chiaro soprattutto se si tiene conto che le risorse che mancano dipendono dal prezzario regionale che è cambiato ad inizio luglio e che ha ritoccato (verso l’alto) i costi di tutti i materiali. «È un aspetto non indifferente, che complica la predisposizione degli appalti. Città Metropolitana sta facendo tutto il possibile, ma la competenza delle reti infrastrutturali è regionale e per questo – ribadisce Greco – la Regione non può lavarsene le mani».

Insomma, almeno da un punto di vista formale, con la pubblicazione dell’appalto, la vicenda annosa del nuovo ponte sul Po sembra arrivata ad una prima «svolta». Ma la strada (anche da un punto di vista politico) è ancora lunga. Dietro l’angolo, ora, c’è «la resa dei conti»: in primis, quelli finanziari. E su questo Città Metropolitana non intende fare nessun tipo di sconto.