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Piscina, il cantiere della ripartenza non si ferma

Proseguono i lavori all’interno della struttura in vista della riapertura. Investiti già 50mila euro per le opere.

Piscina, il cantiere della ripartenza non si ferma
Attualità 17 Settembre 2022 ore 08:49

Piscina, il cantiere della ripartenza non si ferma.

Piscina

Dopo il Covid è il caro bollette a mettere in difficoltà le piscine piemontesi. A lanciare l’allarme è il presidente Fin Piemonte e Valle d’Aosta Gianluca Albonico, che teme la chiusura di numerosi impianti natatori entro fine anno e chiede «Sostegni immediati inserendo delle voci specifiche nel decreto aiuti», e l’anticipazione della «riforma dello sport che prevede l’inserimento dell’esenzione Iva per le prestazioni sportive nel 2024» per tamponare la situazione.

Gli interventi

In controtendenza, però, la vasca di piazza Gramsci si prepara a riaprire. Non senza, anche qui, qualche preoccupazione per il costo di luce e gas. Combustibili ed energia servono infatti a scaldare spogliatoi, ambienti comuni, l’acqua delle docce, a far funzionare le pompe, gli accessori come i phon, le dotazioni del bar, a illuminare gli ambienti. In questo senso la società Torino 81, aggiudicataria della struttura, sta ancora operando le verifiche di rito sugli impianti. Solo quando questi saranno stati collaudati «Avremo ragionevoli certezze sui consumi e sui costi» afferma il presidente Paolo De March.

I lavori

La preoccupazione, comunque, esiste. E riguarda diversi fattori. «Le caldaie sono a gas, materia prima intorno a cui è nata la crisi finanziaria. Inoltre non sappiamo se e come l’impianto funzionerà, nel momento in cui ci riapriranno il rubinetto attualmente piombato. Dunque scopriremo solo col tempo quali saranno i problemi o la resa combinata delle caldaie e dei pannelli solari, che garantiscono riscaldamento e acqua sanitaria calda. Non possiamo fermarci, però, davanti a queste preoccupazioni o non riapriremmo più la piscina. Starà a noi ottimizzare i costi di gestione» prosegue.
Due aspetti controbilanciano questa situazione. Nella manifestazione d’interesse per la piscina l’Amministrazione ha messo sul piatto un contributo comunale fino a 30 mila euro proprio per le utenze, da calcolare rapportando le tariffe in vigore alla media di quelle del 2019. Inoltre l’impianto elettrico della vasca di piazza Gramsci è corredato da pannelli fotovoltaici, che nelle giornate di bel tempo producono circa 120 kW/h. «Un po’ ci danno una mano, anche se sono da manutenere perché recentemente nessuno se n’è occupato».
Intanto fervono i preparativi per la ripartenza. Il bar e la reception hanno aperto lo scorso lunedì 5, senza grandi annunci. I cittadini - ed i consiglieri di minoranza soprattutto, come la capogruppo di Fdi Paola Antonetto -, lo hanno scoperto passando da via del Porto e trovando le porte dell’impianto natatorio spalancate, col personale dietro al bancone dell’accoglienza. Due i dipendenti della vecchia gestione reintegrati. «Avremmo voluto assumere più risorse del territorio, ma numerosi istruttori erano già impegnati» aggiungono dalla Torino 81.
Pronti anche i volantini con i servizi, gli orari e le tariffe, anche se per la ripresa delle attività in vasca bisognerà attendere almeno fino alla prossima settimana. Le rosee aspettative dell’Amministrazione, che sperava di poter riaprire la piscina il 12 settembre, e di inaugurarla in occasione della Patronale il 18, sono state ricalcolate dopo l’ultimo sopralluogo nella struttura. Tant'è che nel programma della Festa dei Corpi Santi non c'è menzione dell’atteso taglio del nastro. Diverse le verifiche da ultimare e i particolari da rifinire, anche col supporto del contributo comunale da 25 mila euro. «Abbiamo sostituito la pavimentazione ed il bordo in resina attorno alla vasca, la controsoffittatura, stuccato le perdite e ripristinato le pompe inceppate. Una di queste andrà sostituita – fanno un resoconto De March e Valter Campioni, direttore dell'impianto –. Siamo intervenuti anche sugli spogliatoi, creando aree dedicate ai bambini e favorendo i disabili. Poi sui bagni, le docce, sulle infiltrazioni dal tetto, sulle gronde. Inoltre ci siamo occupati di un primo taglio del verde nello spazio esterno». Per questi lavori i nuovi gestori hanno già investito «Circa 50 mila euro, ma non abbiamo ancora concluso. Dobbiamo soprattutto riempire la piscina, da 470 metri cubi, e riattivare le caldaie. Test che aiuteranno a definire la data della riapertura ma potrebbero portare ad altre spese».
Anche lo spazio al piano di sopra, che ospita alcune sale fitness e una palestra, è in fase di restyling. L’intenzione dell’Amministrazione, in questo caso, è «Mettere a contatto la società Torino 81 con le altre associazioni sportive, comuni limitrofi e con le scuole, per creare forme di collaborazione. La piscina deve tornare ad essere una struttura perfettamente inserita nel tessuto cittadino» affermano la sindaca Giulia Guazzora e l’assessora allo Sport Daisy Miatton.

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