Pesca 2026: tutte le regole, licenze e permessi nella Città metropolitana di Torino

Il Manifesto e il Vademecum 2026 raccolgono norme, divieti e informazioni utili per praticare l'attività in modo corretto e sostenibile

Pesca 2026: tutte le regole, licenze e permessi nella Città metropolitana di Torino

La pesca è uno degli hobby più diffusi, ma per rispettare l’ambiente ed evitare sanzioni è fondamentale conoscerne le regole. Nelle acque interne della Città metropolitana di Torino, l’attività è regolata dalla Legge regionale 37 del 2006 e dal Regolamento regionale 1/R del 2012, integrati da divieti e modalità specifiche stabilite dall’ente locale per tutelare fauna ittica e ambienti acquatici.

Pesca 2026 nella Città metropolitana di Torino

All’inizio della stagione di pesca 2026, la Città metropolitana ha pubblicato online il Manifesto Pesca, che riassume tutte le informazioni principali: licenze dilettantistiche di tipo B (per cittadini italiani) e D (cittadini stranieri), permessi temporanei giornalieri o settimanali, periodi di divieto, limiti giornalieri per specie, zone di protezione e zone no-kill, corsi d’acqua salmonicoli e diritti demaniali esclusivi.

Il documento completo è disponibile a QUESTO LINK.

Per approfondire tutte le norme e le informazioni pratiche sull’attività, è consultabile anche il Vademecum per il Pescatore 2026.

Licenze di pesca: requisiti e costi

Per praticare la pesca dilettantistica senza scopo di lucro, è necessario possedere la ricevuta di versamento della tassa regionale con causale “Licenza di pesca dilettantistica tipo B” (per italiani) o tipo D (per stranieri), valida 365 giorni dalla data del versamento e accompagnata da documento di identità. Il pagamento unico è di 35 euro tramite il servizio regionale: Servizio Licenze Pesca Piemonte.

Sono esonerati dal pagamento i minori di 14 anni e i soggetti con disabilità riconosciuta dalla legge 104/1992, validi esclusivamente sul territorio piemontese. Le licenze rilasciate da altre regioni o Province autonome hanno validità limitata al Piemonte.

Per pescare in acque con diritti demaniali esclusivi, è richiesto un versamento aggiuntivo di 12 euro. I permessi temporanei giornalieri o settimanali consentono l’accesso anche a zone turistiche, no-kill, campi gara o riserve private, previa autorizzazione e pagamento eventuali tariffe aggiuntive.

Tutte le informazioni sono consultabili nella sezione dedicata: Pesca Città Metropolitana di Torino