Ecologia

Parco Berlinguer, Legambiente promuove la crescita del bosco urbano ma chiede più attenzione all’irrigazione

Il resoconto del monitoraggio sul primo e secondo lotto eseguito dai volontari

Parco Berlinguer, Legambiente promuove la crescita del bosco urbano ma chiede più attenzione all’irrigazione

Buono stato generale della vegetazione, ma anche alcune criticità da monitorare nei prossimi mesi. È il quadro che emerge dal sopralluogo effettuato il 30 maggio dai volontari di Legambiente sul Parco Berlinguer di Settimo Torinese, nell’ambito dell’attività annuale di monitoraggio delle nuove piantumazioni realizzate attraverso il progetto Corona Verde.

La relazione, curata dalla socia e perito agrario Silvana, ha preso in esame sia il secondo lotto del parco sia il primo lotto, già interessato negli anni scorsi dagli effetti della siccità.

Oltre 1.500 piante in vegetazione nel secondo lotto

Secondo quanto rilevato durante il sopralluogo, il secondo lotto del Parco Berlinguer presenta attualmente circa 1.500 piante in stato vegetativo. Di queste, una trentina risultano ancora in condizioni di forte sofferenza, mentre circa 160 arbusti mostrano uno sviluppo in linea con quello registrato nella precedente stagione vegetativa.

Tra le specie forestali messe a dimora figurano pioppo bianco, frassino, bagolaro, acero minore, acero platanoide, quercia farnia, tiglio nostrano, nocciolo e ciliegio da fiore.

Nella zona del laghetto gli alberi sono stati collocati in modo più distanziato e naturale, con l’obiettivo di creare in futuro piccole radure tipiche dei parchi suburbani. Diversa invece la situazione nel resto dell’area, dove alberi e arbusti sono stati piantati lungo filari orientati da nord a sud e, secondo Legambiente, con distanze tra le piante particolarmente ridotte.

Sistemate le piante segnalate nel 2025

Un aspetto evidenziato positivamente dall’associazione riguarda gli interventi effettuati dopo le segnalazioni dello scorso anno. Le piante che erano state trovate coricate sono state infatti raddrizzate e dotate di sostegni adeguati.

Sono però emerse anche alcune difficoltà legate ai recenti reimpianti: alcune piante sostituite nelle ultime settimane non sarebbero riuscite a superare la fase di trapianto.

Nel complesso, il sopralluogo ha rilevato una buona copertura erbacea in fioritura, considerata importante per favorire la biodiversità e la creazione di un ecosistema più ricco e stabile.

Il nodo dell’irrigazione

Tra le osservazioni formulate da Legambiente c’è quella relativa all’assenza di impianti dedicati all’irrigazione delle giovani piante e degli arbusti.

Pur essendo presenti canali a cielo aperto destinati al trasporto dell’acqua per uso agricolo, durante il monitoraggio non sono stati riscontrati sistemi di irrigazione a goccia o a scorrimento. Secondo l’associazione si tratta di una dotazione importante soprattutto nei periodi caratterizzati da scarse precipitazioni.

Controlli anche sul primo lotto

La delegazione di Legambiente ha verificato anche lo stato del primo lotto del Parco Berlinguer, che negli anni passati aveva subito pesanti conseguenze a causa della siccità, con la perdita di circa 180 alberi.

Dal sopralluogo è emerso che molti degli esemplari morti sono stati sostituiti. Alcune delle nuove piante risultano però ancora in sofferenza, mentre altre non hanno attecchito e sono andate perdute.

Nonostante le criticità riscontrate, l’associazione ambientalista esprime un giudizio positivo sull’intervento realizzato dall’Amministrazione comunale, sottolineando come il Parco Berlinguer rappresenti un investimento importante nella lotta ai cambiamenti climatici.

Legambiente auspica inoltre che la stessa attenzione dedicata a quest’area venga estesa anche agli altri parchi e alle alberate cittadine, ringraziando infine i volontari che hanno partecipato al monitoraggio annuale.