Il caso

Ospedale di Settimo, Corgiat: “Pronti a un presidio per chiedere garanzie per i posti di lavoro”

Il Comitato dell’ex sindaco non nasconde le proprie preoccupazioni per il futuro del personale

Ospedale di Settimo, Corgiat: “Pronti a un presidio per chiedere garanzie per i posti di lavoro”

Ospedale di Settimo, Corgiat: “Pronti a un presidio davanti al nosocomio per chiedere garanzie per i posti di lavoro”.

Ospedale di Settimo

Non solo non intende sciogliere il Comitato «Salviamo l’Ospedale di Settimo» ma si dice pronto anche ad un presidio davanti al polo di via Santa Cristina per chiedere garanzie sui posti di lavoro. Dopo l’ultimo Tavolo istituzionale, a cui è seguito nei minuti successivi un incontro organizzato proprio dal Comitato, Aldo Corgiat non indietreggia. «C’è forte preoccupazione da parte dei lavoratori, perché l’incertezza è reale», afferma l’ex sindaco, riprendendo così il dibattito che c’è stato lunedì 15 giugno in sala consiliare, alla presenza delle istituzioni, dei sindacati e delle forze politiche. Al centro della discussione, ora che il nosocomio è diventato pubblico, c’è il futuro dei lavoratori, garantito in un primo momento dall’apertura dei concorsi. «Siamo preoccupati per questa procedura concorsuale che è stata annunciata. Se sono già stati fatti dei concorsi all’Asl To4 con quelle qualifiche professionali, ora diventa difficile farne un altro», argomenta Corgiat che, poi, si dice scettico anche rispetto alla dicitura di «struttura pubblica accreditata» indicata nella determina regionale che ha sancito il passaggio dell’Ospedale sotto l’Asl To4. «Non è solo una battaglia lessicale – puntualizza -. Bisogna scrivere subito che l’Ospedale rientra nella rete ospedaliera o quantomeno si deve precisare che si tratta a tutti gli effetti di un presidio ospedaliero. Così, la struttura rimane incerta e il rischio è che, di fronte ad una riprogrammazione dell’Asl, possa diventare qualsiasi cosa».

I servizi

Non secondario, poi, il tema dei servizi all’interno del nosocomio. «Noi dobbiamo discutere di ciò che ci sarà domani. L’idea di rafforzare la riabilitazione, la radiologia e di provare ad introdurre una maggiore qualità tra le prestazioni diagnostiche ci sembra la strada corretta da seguire. Dopo il nostro incontro, abbiamo deciso che il Comitato non lo sciogliamo, anzi, si è arricchito. E con alcuni dei lavoratori che erano presenti stiamo pensando di organizzare, prima delle ferie, un’iniziativa davanti all’Ospedale», annuncia Corgiat, rivendicando il ruolo che può continuare ad avere il Comitato. «Potremmo cominciare a raccogliere i dati relativi al grado di soddisfazione del cliente e qualche segnalazione da indirizzare al direttore generale dell’Asl, dato che ora la struttura è pubblica. È un servizio – precisa – che faremo gratuitamente come stimolo per far funzionare meglio la struttura».

Il Tavolo

E infine, Corgiat torna anche sul tema della convocazione del Tavolo, organizzato un’ora prima l’incontro annunciato dal Comitato dell’ex sindaco. «Il Presidente del Consiglio (Rivoira, ndr) mi ha detto che si poteva fare solo lunedì alle 15.30 perché c’erano i liquidatori di Saapa. Peccato che uno di loro non ci fosse, mentre l’altro, in collegamento, dopo pochi minuti ha detto “se non disturbo, mi stacco”. Direi – sorride -, che è una scusa che non ha retto. Mi pare che qui si continui a lavorare solo per dispetti…».