Intervento

Nuovo ponte sul Ceronda a Venaria: pronti alla consegna dei lavori

L'appuntamento è fissato per lunedì 5 febbraio 2024

Nuovo ponte sul Ceronda a Venaria: pronti alla consegna dei lavori
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Pronti a partire i lavori per il nuovo ponte sul Ceronda a Venaria Reale, che sostituirà il “vecchio” ponte Castellamonte, e per le altre opere necessarie a migliorare l’accesso alla Reggia, al centro storico di Venaria e al Parco della Mandria.

La consegna dei lavori

Lunedì 5 febbraio alle 10 la Città metropolitana di Torino - che su quest’opera ha il ruolo di committente – consegnerà i lavori all’associazione di imprese, costituita da Cogefa, Simco e Cavit, aggiudicataria dei lavori.

Un momento formale, cui prenderanno parte il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo e il sindaco di Venaria Fabio Giulivi, consigliere metropolitano. Il Comune di Venaria e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude sono stati cofirmatari del protocollo d’intesa per la realizzazione dell’opera, mentre la Regione Piemonte ne è stata cofinanziatrice.

La consegna dei lavori (in via Stefanat all’incrocio con l’attuale ponte sul Ceronda) sarà l’occasione per fare il punto sul cronoprogramma, che prevede la realizzazione delle opere in un anno e mezzo.

Un'opera di cui si parla da tempo

Dell'intervento si parla da tempo, in particolare l'attuale ponte di Castellamonte era tornato sotto i riflettori lo scorso mese di giugno, quando a causa del maltempo aveva destato preoccupazione.

"Guardate queste foto per capire il livello di luce praticamente azzerato tra gli archi e il livello dell'acqua - aveva detto il sindaco Fabio Giulivi - E' bastata questa pioggia intensa di metà giugno per farci arrivare quasi alla chiusura dello stesso. Forse più di tante parole rendono bene le immagini che raccontano il perché sia necessario arrivare ad una struttura nuova che eviti questo 'effetto tappo' delle campate così pericoloso per il nostro territorio. Fortunatamente i livelli idrometrici sono rientrati ma questi sono campanelli di allarme che un'amministrazione seria, responsabile e non demagogica non può trascurare. E noi non lo abbiamo fatto".

 

 

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