Collina

Nasce il Distretto del Cibo per valorizzare le filiere alimentari del territorio

Da Settimo a quelle che sono le realtà più piccole, l’intera area è interessata

Nasce il Distretto del Cibo per valorizzare le filiere alimentari del territorio

Nasce il Distretto del Cibo per valorizzare le filiere alimentari del territorio: da Settimo alla collina, tutta l’area è interessata.

Nasce il Distretto del Cibo

Nasce il Distretto del Cibo, per valorizzare le filiere alimentari e le risorse agricole del nostro territorio. Tutta la nostra rea ne è coinvolta, a partire da Settimo, la città più grande, per arrivare fino a Cinzano, il Comune più piccolo. Proprio in queste settimane le Amministrazioni stanno procedendo formalmente alla presentazione di questo nuovo organismo, che potrà essere certamente utile a valorizzare quelle che sono le eccellenze che l’itera area offre.

I Comuni

Le realtà che hanno deciso di costituire il nuovo Distretto del Cibo sono Settimo, San Mauro, Cinzano, Castiglione, Rivalba, Monteu da Po, San Raffaele Cimena, San Sebastiano Po, Castagneto Po, Casalborgone, Gassino, Cavagnolo, Verrua Savoia, Lauriano, Brusasco e Brozolo. Complessivamente 16 Comuni, che coprono un territorio che dal confine con Torino (Settimo e San Mauro) arriva a raggiungere il territorio della collina chivassese, mettendo insieme esperienze e prerogative differenti.
I numeri sono certamente importanti. Settimo con i suoi quasi 50mila abitanti, rappresenta la realtà principale di riferimento, ma anche i Comuni più piccoli della fascia collinare sembrano essere assolutamente determinati e pronti a dire la loro per fare in modo che questa nuova esperienza possa portare dei frutti positivi per il territorio.

Territorio in primo piano

Già, perché è proprio il territorio ad essere in primo piano. Ma oltre alla valorizzazione delle filiere alimentari e delle realtà agricole, con il Distretto del Cibo potranno essere portate avanti diverse altre iniziative correlate, ad esempio, anche ad aspetti ambientali. D’altronde, tutto quello che concerne il cibo deve essere considerato proprio in stretta connessione con l’ambiente.Con il Distretto del cibo, dunque, prende il via una novità importante per la nostra rea. Già nei prossimi giorni ci saranno i primi incontri che coinvolgeranno proprio gli agricoltori dei nostri Comuni, per presentare loro quelle che sono le caratteristiche principali alla base dei Distretti.

Opportunità

Guardando al futuro, tra le opportunità che il territorio potrà provare a cogliere attraverso l’istituzione del Distretto del Cibo, c’è quella relativa al fare rete tra piccole e medie aziende agricole ed agroalimentari. Inoltre, i Distretti del Cibo potrebbero certamente favorire l’accesso ad eventuali bandi e promuovere la trasformazione e commercializzazione locale dei prodotti. Insomma, tante opportunità che anche attraverso questo organismo potranno permettere alla nostra area, che già è riconosciuto all’interno del MaB Unesco, di acquisire ancor più valore. Una risorsa, quindi, da cogliere appieno cercando di far fronte a quelle che sono proprio le esigenze che arrivano dalle realtà che il territorio lo vivono concretamente ogni giorno.