Importanti risultati sul fronte della solidarietà internazionale per l’associazione Ho Sete Odv, rientrata dal terzo viaggio in Guinea-Bissau con una serie di interventi concreti a favore delle comunità locali. Un impegno reso possibile anche grazie al sostegno dei donatori italiani, tra cui il circolo di Partito Democratico di Settimo Torinese.
Missione in Guinea Bissau, i risultati di Ho Sete Odv
«Grazie a Marco Leone e Gabriella Raisaro per il loro impegno che ha permesso il coinvolgimento anche della nostra comunità nel progetto di solidarietà», si legge nel messaggio di ringraziamento diffuso dai Dem, che hanno tracciato un bilancio dettagliato degli interventi realizzati.
Istruzione, salute e alimentazione
Tra i risultati più significativi ci sono:
- la consegna di circa 200 chili di materiale didattico nelle scuole e comunità di Com, Cumerè, Nhoma, Gunal, Cabam e Bambadinca;
- la distribuzione di 300 spazzolini e dentifrici nelle scuole di Com e Cumerè;
- la copertura dei costi delle mense scolastiche per un anno a beneficio di circa 300 bambini della scuola di Com e dell’asilo di Cumerè;
- la distribuzione nei villaggi di Cabam e Sukutu dei cosiddetti “pacchi vita”, contenenti circa 1.000 chili di riso, alimenti di base, sapone e indumenti.
L’acqua arriva a Cumerè
Uno degli obiettivi più importanti raggiunti riguarda l’accesso all’acqua potabile. È stato infatti completato un pozzo profondo 50 metri con un impianto dotato di serbatoio da 4.000 litri alimentato da pannelli fotovoltaici. La rete idrica serve già la cucina della scuola e i servizi igienici della comunità.
Nuovi progetti per il futuro
L’impegno dell’associazione prosegue anche con nuove iniziative. È nata l’associazione delle donne di Com e Cumerè ed è stato avviato un corso di sartoria con le prime due macchine da cucire. L’ex asilo di Cumerè sarà ristrutturato per diventare un centro medico, laboratorio di sartoria e sede dell’associazione femminile.
Infine, è partito anche il progetto degli orti comunitari in collaborazione con Slow Food, con l’obiettivo di favorire l’economia locale e promuovere un’alimentazione sana.
Un percorso che punta non solo all’emergenza, ma allo sviluppo autonomo delle comunità, nel segno della cooperazione e della solidarietà internazionale.