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Bussolino di Gassino

L’Olindo Fiore potrebbe rinascere: si pensa ad un bando pubblico

L'Amministrazione visionerà prima la relazione sullo stato della struttura

L’Olindo Fiore potrebbe rinascere: si pensa ad un bando pubblico
Attualità 21 Maggio 2022 ore 07:53

L’Olindo Fiore potrebbe rinascere: si pensa ad un bando pubblico.

Olindo Fiore

A 12 anni dall’abbandono della struttura, per l’Olindo Fiore potrebbe essere il momento della grande svolta. L’Amministrazione comunale intende infatti procedere con la messa a bando dell’ex impianto sportivo e degli annessi campi da calcio, da tennis e da bocce.

Lo stato della struttura

Non prima, però, di aver visionato la relazione sullo stato della struttura commissionato con apposita delibera ad un professionista. Secondo fonti certe la Giunta valuterà infatti come procedere dopo un attento studio di questo documento, che dovrebbe venire consegnato al Palazzo Civico nel corso della settimana. Stando alle prime indiscrezioni, tuttavia, sembra che i DialoGassino non siano intenzionati ad investire fondi comunali per rimettere a decoro la struttura, quanto piuttosto a lasciare in mano al futuro gestore (sempre che la gara si faccia e proceda per il meglio) la possibilità di progettare la ristrutturazione dell’impianto.
Il nodo, insomma, è su chi dovrà investire su quello spazio.

La storia

Intanto vale la pena ricordare che sotto l’Amministrazione Argentero si parlò di riconvertire la struttura. Dopo gli avversi eventi metereologici del 2011, che compromisero la sicurezza degli impianti al punto da rendere inagibile l’Olindo Fiore, questo tornò nelle mani dell’Amministrazione. Ma non avendo a disposizione fondi comunali per una rimessa a nuovo del campo sportivo, nel 2012 l’allora squadra di governo stabilì che i costi delle manutenzioni e del rifacimento del parcheggio sarebbero stati a carico del futuro gestore, il quale, in cambio, avrebbe ottenuto gli impianti in concessione per 20 anni a canone zero. Sempre nel 2012 si decise anche per un cambio di vocazione della struttura: la società «Bussolandia» di Sciolze, creata proprio allo scopo, presentò infatti il progetto di un parco divertimenti aggiudicandosi la gestione della struttura. L’idea, osteggiata da un Morelli allora in minoranza, comunque non andò mai a buon fine per ragioni ignote. E nel 2014, all’insediamento di Cugini, la società si tirò indietro. Ciò che accadde dopo è storia nota: gli impianti sono stati vandalizzati e sono tutt’ora all’abbandono.
Se il bando dei Dialogassino segnerà a questo punto la svolta per l’impianto solo il tempo potrà dirlo. Di certo c’è, però, che dopo 7 anni e tante promesse finalmente si vedono i primi gesti concreti e la seria volontà di intervenire. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Considerato il pregresso della struttura, tuttavia, per ora c’è grande segretezza sull’operazione da parte dei Dialogassino.

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