Non convince Legambiente l’intervento di riqualificazione di piazza degli Alpini presentato con soddisfazione nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Settimo Torinese.
Legambiente boccia il restyling di piazza degli Alpini
Il circolo locale dell’associazione ambientalista parla apertamente di «megalomanie» e di una città «sempre più a misura d’automobile», criticando alcune scelte progettuali ritenute eccessive e poco sostenibili.
Nel mirino, in particolare, la nuova scalinata realizzata davanti all’anagrafe. Secondo Legambiente si tratta di una struttura «decisamente sproporzionata», paragonata per dimensioni a quella di Palazzo Nuovo a Torino, ma senza le stesse necessità di afflusso: «All’università ci sono tante entrate quanto è larga la rampa e un’affluenza sicuramente superiore, mentre nella nostra anagrafe l’ingresso è uno solo e non ricordiamo file di persone in attesa».

L’associazione si chiede anche quale sarà la funzione delle diverse corsie e della piazzola laterale collegata alla scala, domandandosi inoltre se fosse davvero necessario sostituire la precedente struttura.
Alberi rimossi e nuovo parcheggio
Le critiche riguardano anche l’area poco distante dalla piazza, dove un giardinetto pubblico – seppur in disuso – è stato destinato a parcheggio. Per realizzarlo, sottolinea Legambiente, «almeno la metà degli alberi presenti è stata rimossa», con ulteriori effetti negativi sul microclima locale, già compromesso dall’abbattimento di sei alberi per il rifacimento della piazza.
«Progetto meno faraonico e più clima»
L’intervento complessivo, che comprende anche la ristrutturazione della Pieve, ha un valore di circa 2,9 milioni di euro di fondi PNRR. Proprio su questo punto l’associazione solleva una riflessione: «Forse si poteva chiedere un po’ meno, realizzando un progetto meno faraonico e destinando più risorse a opere utili al contrasto del cambiamento climatico, come la manutenzione dei parchi e della rete ciclabile».