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Il progetto

L’Area attrezzata dei Mezzi Po adesso è finalmente realtà. Un parco affidato alla Gioc per le esigenze dei giovani

Il taglio del nastro lo scorso 18 dicembre 2021 nella frazione settimese

L’Area attrezzata dei Mezzi Po adesso è finalmente realtà. Un parco affidato  alla Gioc per le esigenze dei giovani
Attualità Settimo, 25 Dicembre 2021 ore 09:20

L’Area attrezzata dei Mezzi Po adesso è finalmente realtà. Un parco affidato alla Gioc per le esigenze dei giovani.

Area attrezzata Mezzi Po

Finalmente Mezzi Po ha la sua area polivalente. Anzi, la sua piazzetta. Potremmo battezzarlo così il nuovo luogo di aggregazione della frazione settimese, inaugurato sabato 18 dicembre 2021  dopo lunghi mesi di lavoro.

Un luogo aggregativo

Il progetto è figlio di un accordo raggiunto tra il Comitato spontaneo di Mezzi Po e la Gioc, che ha trovato il sostegno - e finanziamento - dell'Amministrazione comunale. I lavori, seguiti dal vicesindaco Giancarlo Brino, dall'assessore Daniele Volpatto e dal consigliere Umberto Salvi, hanno provato ad unire due esigenze differenti: quella del Comitato, che da anni chiedeva un luogo per organizzare eventi aggregativi, e quella della Gioc, in cerca di uno spazio attrezzato da destinare ai ragazzi della zona.
Due elementi che hanno trovato il loro punto di unione in un'area polifunzionale dotata di tutti i servizi essenziali e in grado di assorbire le varie richieste degli abitanti della zona. C'è lo scivolo per i bambini, la tettoia per stare all'aperto e una piastra per giocare a basket e pallavolo.
Tutto è stato curato nei minimi dettagli, ed è frutto di un'azione sinergica tra cittadini ed Amministrazione, che ha ascoltato le necessità di un progetto richiesto da tempo.

Un luogo atteso da anni

«Questo è un luogo atteso da anni che tenta di tenere insieme diverse necessità e che finalmente possiamo aprire all'intera comunità di Mezzi Po», racconta la sindaca Piastra. Uno spazio che sicuramente rappresenta un un valore aggiunto per una frazione che necessitava di interventi mirati e di un sapore di innovazione soprattutto per le future generazioni. «È un bel risultato che ora mettiamo al servizio di tutti», commentano dalla Gioc, mentre il Gruppo spontaneo parla di «un'opportunità che permette di esprimere i principi del Comitato e di sperimentare il nostro senso di comunità». Un luogo aperto a tutti, ma anche uno spazio in cui riflettere. E ricordare. È il senso della targa presente all'interno della piazzetta, che non riconduce, però, in alcun modo all'intitolazione dell'area. Si tratta, piuttosto, di un semplice simbolo per commemorare Marco Salvi, figlio del consigliere Umberto, e quei giovani strappati alla vita troppo presto. «Questo è un luogo per tutti, frutto dell'impegno di tanti», dichiara Salvi, precisando come la targa sia stata affissa simbolicamente «in memoria di tutti quei ragazzi privati di un futuro». «Abbiamo mantenuto fede alla promessa fatta ai funerali di Marco - prosegue Salvi, in cabina di regia nel corso di tutti i lavori -. Penso sia importante che la targhetta si trovi in un posto verde e in uno spazio importante della frazione, che Marco e tutti gli altri, anche in un'altra dimensione, potranno sicuramente vedere vivere e crescere».