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La presentazione

L'archivio della collina in un sito internet

Il progetto è stato illustrato a Gassino durante una conferenza stampa, venerdì scorso

L'archivio della collina in un sito internet
Attualità 23 Dicembre 2022 ore 10:00

L'archivio della collina in un sito internet

Archivio storico collina

Il calcare di Gassino e la Chiesa dello Spirito Santo, la fabbrica Sobrero, il tramway, testimonianze della peste del 1630. Sono alcuni degli stralci di memorie oggi conservati sul sito www.collinare.org, che ospita la digitalizzazione di oltre 450 documenti di 9 comuni, tra cui Gassino.

Il progetto

Ad occuparsene, col contributo di Fondazione Crt e dei singoli comuni aderenti, Marinella Bianco di Acta Progetti e l’archivista di Chieri Vincenzo Tedesco, che nella Città del Cucurin hanno ricevuto il supporto dell’esperto di storia locale Carlo Bosco, impegnatosi personalmente a scansionare circa 200 mila pagine di delibere, storie e ricordi della Gassino che fu. Un modo per rendere disponibili ai cittadini carte che altrimenti rimarrebbero sconosciute, ma soprattutto per conservare la ricchezza e preziosità degli archivi storici. E, non meno importante, «Per fare rete tra comunità e ricordare sempre chi eravamo e dunque chi siamo oggi».

La presentazione

Il più antico dei documenti disponibili sul sito, non a caso, è proprio gassinese: un mandato di comparizione per un processo datato 1192 e parzialmente rosicchiato da un roditore. Insieme a questo numerose altre vicende note e meno note. «Quella del calzificio Sobrero, della peste manzoniana del 1630 che colpì anche Gassino e poi la storia di Giovanni Barbieri, commerciante torinese ed ex sindaco di Gassino, nonché uno dei Mille che partecipò insieme a Garibaldi all’omonima spedizione. Infine l’arrivo della corrente elettrica nel 1908, e con essa del progresso» ha spiegato Bosco nel corso della presentazione del progetto, tenutasi nel pomeriggio di venerdì 16 dicembre in sala consiliare. Presenti associazioni, la minoranza, il vicesindaco di Pecetto (altro comune che ha partecipato al progetto) Adriano Pizzo e la classe 5 della scuola Borione, accompagnata dalle docenti per un pomeriggio formativo e di scoperta della procedura archivistica.
Per l’assessore alla Cultura Rosetta Tropea «Importante mantenere viva la memoria di documenti che raccontano la nostra storia e che trovano nuova vita grazie al nostro Carlo Bosco, storico che è veramente un fiore all'occhiello del nostro comune».

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