Il caso

Lago della Sorgente a San Mauro, si cerca un nuovo gestore ma scoppia la polemica

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese ha aperto la manifestazione di interesse. Sui social si riaccende però il dibattito sulla precedente gestione e sulle condizioni dell’area

Lago della Sorgente a San Mauro, si cerca un nuovo gestore ma scoppia la polemica

Un nuovo gestore per il Lago della Sorgente, ma l’annuncio riaccende a San Mauro Torinese le polemiche sulla storia recente dell’area e sulla fine della precedente esperienza di gestione.

Lago della Sorgente a San Mauro, si cerca un nuovo gestore

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare soggetti disponibili a gestire il compendio del Lago della Sorgente. A rilanciare l’avviso è stato il Comune di San Mauro, attraverso i propri canali social.

L’obiettivo dichiarato è valorizzare questo importante spazio naturale come luogo di fruizione pubblica, nel rispetto della biodiversità e delle previsioni del Piano d’Area, promuovendo attività dedicate all’educazione ambientale, alla didattica naturalistica e alla conoscenza del patrimonio naturale del territorio.

L’avviso è rivolto ad associazioni ambientali, culturali e sportive dilettantistiche e agli altri enti del Terzo Settore che svolgono attività compatibili con la destinazione dell’area. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le 12 del 30 settembre 2026.

L’annuncio riaccende le polemiche

La pubblicazione del post da parte del Comune ha però provocato numerose reazioni, riportando al centro del dibattito quanto accaduto negli anni scorsi. Diversi frequentatori ed ex volontari hanno ricordato la precedente gestione del lago, sostenendo che l’area fosse allora mantenuta pulita e ordinata e contestando le modalità con cui quell’esperienza si era conclusa.

Tra le testimonianze c’è quella di chi racconta di aver pescato e lavorato per anni alla manutenzione del lago e ricorda la richiesta arrivata dall’Ente Parco di liberare l’area dopo la scadenza della concessione. Secondo quanto sostenuto nei commenti, negli anni successivi sarebbero aumentati problemi di degrado, sporcizia e pesca abusiva, in assenza di una sorveglianza continuativa.

Altri sottolineano invece la complessità della futura gestione. Il Lago della Sorgente viene descritto come un’area di grande valore, ma anche molto impegnativa da mantenere. Tra le questioni sollevate figurano la necessità di interventi di manutenzione, la sorveglianza contro bracconaggio e vandalismi e i possibili costi necessari per riportare pienamente in funzione il compendio.

Un frequentatore di lunga data ricorda inoltre come negli anni le diverse gestioni avessero chiesto la disponibilità di corrente elettrica e un presidio contro il bracconaggio notturno e gli atti vandalici. Nello stesso intervento viene evidenziata la necessità, per rendere sostenibile una futura gestione, di creare una collaborazione tra il soggetto che si farà carico dell’area e le istituzioni, anche considerando i vincoli derivanti dall’inserimento nel parco fluviale.

Le critiche della minoranza

Sul tema è intervenuta anche Paola Antonetto, consigliera comunale di minoranza e consigliera regionale, che ha puntato il dito sulla situazione maturata negli ultimi anni:

«L’associazione che per anni se ne è occupata aveva cercato in tutti modi di trovare un accordo con il Comune, ma non ne avete mai voluto sentire ragione. Oggi improvvisamente appare questo annuncio. Oggi l’area manca di una manutenzione di anni di abbandono. Mi chiedo qual è l’associazione che intenderà sobbarcarsi di una quantità di lavori e di costi non indifferenti».

Critico anche l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza Marco Bongiovanni, che commentando l’annuncio ha scritto:

«Avete abbandonato per tutti questi anni a discapito anche di chi se ne era occupato con tanta dedizione! Almeno mettete un link al bando, in modo da capire quali sono i parametri richiesti».

La manifestazione di interesse apre dunque una nuova fase per il Lago della Sorgente, ma allo stesso tempo riporta alla luce un confronto rimasto aperto sulla gestione passata e sulle condizioni attuali del compendio. La scadenza del 30 settembre dirà ora quali realtà saranno disponibili a candidarsi per occuparsi dell’area e della sua futura valorizzazione.