Lutto

L'addio di Cirio a Berlusconi: "Per me come un papà" - VIDEO

Anche il sindaco di Venaria Reale ha rivolto parole di stima e affetto al politico e imprenditore

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Come prevedibile la scomparsa di Silvio Berlusconi, morto questa mattina, lunedì 12 giugno 2023, ha suscitato una vera ondata di commenti, ricordi e dichiarazioni. L'ex premier era stato ricoverato venerdì 9 giugno 2023 al San Raffaele per quelli che erano stati definiti controlli di routine dopo il recentissimo ricovero durato 45 giorni. Invece la situazione è precipitata.

Addio a Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936 – Milano, 12 giugno 2023) è stato un politico e imprenditore italiano, quattro volte Presidente del Consiglio. Era conosciuto anche come il Cavaliere, avendo ricevuto nel 1977 l'ordine al merito del lavoro, al quale ha rinunciato a seguito di una condanna penale nel 2014. Dopo aver iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia, nel 1975 ha costituito la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset, nelle quali convergono altre società come Arnoldo Mondadori Editore e Silvio Berlusconi Communications, rimanendo figura simbolo della sua famiglia. LEGGI QUI LA BIO COMPLETA E LE ULTIME NEWS .

Le parole del presidente Alberto Cirio

“Per me è come perdere un papà”. Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, sulla scomparsa di Silvio Berlusconi. La notizia è arrivata mentre il Presidente, con il vice premier Matteo Salvini, era a Lesa, in provincia di Novara, per l’apertura del presidio fisso della Guardia Costiera sul Lago Maggiore.

Il Presidente ha annullato tutti gli impegni della giornata e sta raggiungendo il San Raffaele di Milano.

"Un grande amico del lago Maggiore, un grande italiano, uno dei più grandi" ha detto Salvini nel chiedere un minuto di silenzio ai presenti.

Nel video pubblicato dal parlamentare di Fratelli d'Italia Enzo Amich si può cogliere chiaramente l'intensa commozione del governatore piemontese.

Il coordinamento regionale di Forza Italia Piemonte

“Siamo vicini alla famiglia Berlusconi in questo triste momento. Il vuoto che lascia è immenso per ogni nostro elettore, eletto, dirigente, simpatizzante piemontese. Silvio ha saputo polarizzare la politica italiana per trent’anni, rivoluzionandola, rendendola più vicina ai cittadini, portando in cima all’agenda politica nazionale temi cari agli elettori ma che per anni erano rimasti al margine della competizione elettorale. Ha cambiato il nostro Paese, anche e soprattutto quello imprenditoriale, incarnando il miracolo italiano per tanti giovani: anche l’Italia poteva essere una piccola America. Ci mancherà la sua passione, il suo stacanovismo, la sua solarità, il suo orgoglio. Ora è nostro dovere morale non disperdere quanto fatto. Una eredità che ha pagato con anni di attacchi politici, giudiziari e mediatici insensati per un Paese democratico ma che lui ci ha insegnato ad affrontare come il prezzo da pagare per difendere la libertà in Italia. Siamo chiamati, ora che si chiude un’era, a riaprirne immediatamente una nuova rimboccandoci le maniche e portando avanti gli ideali popolari, liberali, atlantisti del Berlusconismo. Il lavoro di uno statista va valorizzato non con la memoria bensì con l’azione”.

Il gruppo regionale Lega Salvini Piemonte

“Oggi riconosciamo il giusto tributo a un Gigante dell’imprenditoria, dello sport e soprattutto della politica, che per trent’anni si è speso con tenacia, passione e generosità per costruire un’Italia più liberale, più moderna e con meno burocrazia. Ai famigliari di Silvio Berlusconi, agli eletti di Forza Italia, leali compagni di viaggio all’interno del centrodestra, e al nostro governatore Alberto Cirio vanno le nostre più sentite condoglianze”. Lo dichiara in una nota il presidente Alberto Preioni a nome di tutti i consiglieri regionali del gruppo Lega Salvini Piemonte.

Il sindaco di Venaria Reale

Anche il sindaco di Venaria Reale Fabio Giulivi ha voluto rivolgere un pensiero pubblico di stima e affetto all'ex premier: "Quelli della mia generazione che hanno deciso di appassionarsi alla politica lo hanno fatto proprio negli anni della sua discesa in campo. È stato capace di leggere e interpretare l'Italia molto più di altri ottenendo grandi slanci di affetto e di odio. Apprendere della sua morte lascia certamente un senso di smarrimento perché, indipendentemente dal giudizio politico che ognuno possa avere su di lui, ha rappresentato una pagina della storia recente del nostro Paese. Addio Presidente!"

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