Dopo la notizia dello spegnimento dell’autovelox sulla Ss11 in direzione Chivasso e della sua prossima sostituzione, arriva la presa di posizione della Lega di Settimo.
La Lega all’attacco sull’autovelox
Il segretario Manolo Maugeri torna sulle battaglie portate avanti negli anni scorsi dal Carroccio sul dispositivo e parla di «ideologia del bancomat» e di una «trappola elettronica» ai danni degli automobilisti.
La Lega interpreta la decisione del Comune di sostituire l’attuale apparecchiatura, risultata non compresa nell’elenco dei dispositivi conformi ai nuovi standard tecnici, come una conferma delle contestazioni sollevate in passato.
«È la resa della Giunta e la conferma ufficiale di ciò che la Lega denuncia da anni: l’impianto non era a norma di legge», sostiene Maugeri.
I precedenti
Il segretario del Carroccio richiama in particolare il convegno organizzato dalla Lega nel 2023 in Sala Consiliare, quando il tema dell’autovelox era stato al centro del confronto con i cittadini.
«Già nel 2023, durante il nostro convegno in sala Consiliare, lo avevamo gridato a gran voce insieme ai cittadini: la sicurezza stradale è una cosa seria, ma questo velox è servito solo a fare cassa e a usare gli automobilisti come un salvadanaio per gonfiare il bilancio comunale. All’epoca la maggioranza ci liquidava con arroganza; oggi la determina del Comune ci dà totalmente ragione», attacca Maugeri.
Il riferimento è alla determina dirigenziale numero 868 del 2 settembre, con cui il Comune ha formalizzato lo spegnimento dell’impianto, avvenuto dal 12 luglio, e la scelta di procedere alla sostituzione attraverso il noleggio di una nuova apparecchiatura. Il servizio, affidato per 24 mesi alla società Safety21, comporta un impegno di spesa di 29.372,24 euro.
Le cifre contestate dalla Lega
Nel comunicato, il Carroccio torna anche sui proventi delle sanzioni. Secondo i dati citati dalla Lega, nel 2025 il dispositivo aveva prodotto verbali per un importo complessivo di circa 470.164 euro, mentre nel 2024 la cifra iscritta a bilancio era stata di 547.982 euro.
«I dati sono scandalosi: centinaia di migliaia di euro incassati ogni anno ed oltre 13 mila sanzioni staccate sulla pelle dei settimesi con un apparecchio privo dei requisiti di legge. Un accanimento contro i lavoratori che ha prodotto solo un’ondata di ricorsi che ora rischiano di pesare sull’intera collettività», sostiene la Lega.
Da qui la richiesta di chiarimenti all’Amministrazione comunale. Il Carroccio chiede, in particolare, «trasparenza sui verbali» e che la Giunta chiarisca come intenda «tutelare e rimborsare chi ha ricevuto sanzioni illegittime da un dispositivo non a norma».
La Lega contesta inoltre quella che definisce l’«ideologia del bancomat» e chiede di abbandonare «scorciatoie e stratagemmi per fare cassa». «La vera sicurezza si fa con la prevenzione e la manutenzione delle strade, non con trappole elettroniche», si legge nella nota.
«I fatti smentiscono la propaganda dell’Amministrazione: avevamo ragione noi su tutta la linea – conclude Maugeri -. Continueremo a batterci al fianco dei cittadini e degli automobilisti per difendere i loro diritti e le loro tasche».