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A Settimo Torinese

In via Montessori nasce il giardino Ilaria Alpi. La città ricorda la giornalista uccisa nel 1994

E' stato inaugurato domenica scorsa, 20 marzo 2022.

In via Montessori nasce il giardino Ilaria Alpi. La città ricorda la giornalista uccisa nel 1994
Attualità Settimo, 26 Marzo 2022 ore 14:38

In via Montessori nasce il giardino Ilaria Alpi. La città ricorda la giornalista uccisa nel 1994.

Giardino Ilaria Alpi

Un giardino per Ilaria Alpi, la giornalista uccisa a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, esattamente ventotto anni fa, insieme al suo cineoperatore Miran Hrovatin. L'area verde intitolata alla Alpi si trova in via Montessori ed è stata inaugurata domenica  scorsa, alla vigilia della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

La cerimonia

Una cerimonia che, non a caso, si è inserita nel calendario del programma Professione Legalità, il percorso di sensibilizzazione promosso dall'Amministrazione comunale per riflettere sul complesso tema della legalità. La proposta di intitolazione era già arrivata dalla commissione toponomastica nel lontano 2017 e domenica, finalmente, ha trovato la sua inaugurazione ufficiale. «Questo è uno spazio che viene restituito alla città e che dedichiamo ad Ilaria Alpi per tutto quello che ha rappresentato e che ancora oggi rappresenta», dichiara la presidente del Consiglio, Carmen Vizzari, sottolineando le varie accezioni del termine legalità, intesa anche come ricerca della verità. Quella stessa ricerca condotta dalla Alpi che, nel momento in cui è stata uccisa, stava indagando su un traffico internazionale di rifiuti tossici dislocati in alcuni paesi africani. Quel fervente desiderio di verità, intrinseco a chi esercita la professione del giornalista, che per Ilaria ha avuto un prezzo da pagare troppo alto, scontato con la vita. «È una morte durissima da sopportare, di cui, ancora oggi, 28 anni dopo, non sappiamo nulla perché i risultati delle indagini si sono scontrati con muri invalicabili», commenta Giorgio Levi, presidente del Centro Studi e Ricerche sul giornalismo Pestelli di Torino. Ma quello di Ilaria Alpi è solo uno dei nomi finiti nell'elenco di giornalisti uccisi durante l'esercizio della loro professione, come dimostrano i recenti fatti di cronaca in Ucraina che, dall'inizio del conflitto, contano la morte di cinque corrispondenti. Ed ecco che, alla luce della situazione attuale, questa intitolazione assume un ulteriore significato, ancora più prezioso per tutta la categoria. «Questo posto è il simbolo del lavoro dell'informazione e del giornalista in un momento storico in cui è assolutamente necessario», interviene la sindaca, Elena Piastra, che rimarca i diversi significati del giardino. Da un lato, si tratta di un luogo di deposito di una memoria collettiva, attraverso la figura di Ilaria Alpi. Ma l'area di via Montessori, collocata al centro di diverse strutture residenziali, è anche «uno spazio che racconta la nostra comunità grazie al prezioso contributo degli Alpini».

Il contributo degli alpini

Le stesse penne nere, guidate dal capogruppo Mario Iannone, che hanno ufficialmente adottato il giardino e a cui spetterà la manutenzione ordinaria di un luogo destinato a tutti i settimesi. «Siamo contenti perché questo spazio è un terreno fertile per noi Alpini – commenta Iannone -. Allo stesso tempo, infatti, ci permette di fare aggregazione e di renderci utili per l'intera cittadinanza». Tutto è stato apparecchiato con cura, a partire dalle primule e dalle lavande piantate nel terreno. Manca ancora la conclusione delle panchine, che a breve verranno decorate con alcune frasi, pensate dagli studenti delle scuole, che rimanderanno alla vita della Alpi.
Insomma, archiviata l'inaugurazione, il parco è ufficialmente al servizio della cittadinanza, sotto la presenza costante degli Alpini che saranno i guardiani di un giardino tutto da vivere, nel segno di una storia e di una giornalista da ricordare. Ora più che mai.

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