Il segretario del Pd a tutto campo sulla maggioranza: dal gruppo misto ai 5 Stelle
Farinetto: L’uscita dal partito di Scopel sì, mi ha stupito, ma non è una “crepa”

Promuove con buoni voti il campo largo, rimanda il giudizio sull’opposizione e definisce «fisiologici» gli screzi avvertiti in questi nove mesi di mandato. Dopo l’analisi de La Nuova Periferia in merito alle prime «crepe» nella maggioranza, Nicolò Farinetto, segretario e consigliere del Pd, difende il lavoro della coalizione. E del suo partito.
Il segretario del Pd a tutto campo sulla maggioranza: dal gruppo misto ai 5 Stelle
"Segretario, partiamo dalle ultime notizie. Alessandro Scopel che lascia il Pd per entrare nel gruppo misto è una «crepa» nel partito oppure è sintomo di un campo largo che si rafforza con una «nuova» visione politica?".
"Non la definirei una crepa ma piuttosto una scelta di carattere personale, nata nelle ultime settimane rispetto ad una sua posizione sulle linee politiche nazionali. Viene confermato l’appoggio alla maggioranza e il Partito Socialista Italiano (in cui passa Scopel, ndr), pur non essendo presente nelle ultime elezioni, non ha mai fatto mancare il sostegno al centrosinistra almeno a livello metropolitano".
"Ma Lei come ha accolto la sua decisione?"
"Con un po' di stupore, come accadrebbe rispetto ad una qualsiasi notizia di uscita ma anche con grande serenità per il lavoro che è stato fatto in questi mesi. Non c'è nessun tipo di dinamica locale che va ad incontrarsi con questa vicenda. Mi pare che ad Alessandro sia stato riconosciuto tanto nel corso degli anni e non c'è nessun “rancore”".
"Sono passati nove mesi dalla riconferma della sindaca Piastra e dalla vittoria del campo largo. Se fossimo a scuola, sarebbe tempo di pagelle. Che voto dà all'attuale maggioranza?".
"Credo che un 8 pieno se lo meriti tutto. Secondo me stiamo lavorando bene, anche perché non era facile riprendere il lavoro dello scorso mandato. Ci siamo subito messi all'opera, la Giunta ha dimostrato una bella capacità di approfondire le cose ma c'è sempre la possibilità di migliorarsi".
"Eppure, come abbiamo raccontato su queste colonne, qualche tensione in questi mesi è stata avvertita. Il diverbio tra Sanfilippo e Schifino, le civiche che sembrano più marginali nel dibattito consiliare…".
"Credo sia un'Amministrazione che rimane in una fase di rodaggio. Gli episodi citati sono fisiologici rispetto all'andamento della maggioranza. Abbiamo il pregio di discutere, di confrontarci. È l'esperienza del laboratorio che abbiamo voluto provare da un anno a questa parte. Ci sta il confronto, ci sta che le liste civiche stiano costruendo un percorso differente rispetto allo scorso mandato. In questa legislatura si affrontano più temi politici, con una minoranza molto politicizzata, ma le civiche stanno accogliendo questo cambiamento in modo positivo".
"E il Movimento 5 Stelle?"
"Sta affrontando positivamente la sfida del governo della città che non era facile. Con figure di esperienza come Arnaldo (Cirillo) in Giunta e Anna (Sanfilippo) in Consiglio, si sta costruendo un dialogo proficuo in una coalizione ampia, con tanti punti di unione. Non vedo crepe ma una normale discussione in una maggioranza coesa».
Ecco, ma in questa coalizione ampia che, risultati elettorali alla mano, è trainata dal Pd, le altre forze politiche sono alleate alla pari o “comparse”?".
"Le forze politiche sono alleate e fanno parte della coalizione allo stesso modo del Pd. È chiaro che il Pd sta avendo un ruolo di responsabilità più forte perché ha un gruppo consiliare molto ampio e al netto dell’uscita di Scopel una maggioranza rispetto ai numeri. Ma questo non vuol dire che le altre forze siano delle comprimarie. Su questo c'è una buona collaborazione e il Pd sa che da solo non può fare nulla e deve necessariamente costruire un percorso di coalizione".
"E invece, come giudica il confronto con le opposizioni?"
"È un confronto serrato, molto di più rispetto al mandato precedente e molto più politico. Bisogna capire come evolverà nel corso del tempo. Per ora, rimanderei il giudizio anche perché in questo momento vedo tanta attività sulla piazza virtuale e poca attenzione su alcune tematiche".
"Ad esempio, su quali?"
"Mi pare ci sia una forte attenzione sul provare a minare la fiducia nelle istituzioni, portando avanti le loro posizioni nazionali. È legittimo, però viene meno un confronto più puntuale sui temi della città".