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Il Cammino di don Bosco e la Superga-Vezzolano-Crea: la collina può puntare a valorizzarsi ancora di più

Sono diverse le opportunità da scoprire.

Il Cammino di don Bosco e la Superga-Vezzolano-Crea: la collina può puntare a valorizzarsi ancora di più
Attualità 21 Gennaio 2022 ore 09:05

Il Cammino di don Bosco e la Superga-Vezzolano-Crea: la collina può puntare a valorizzarsi ancora di più.

Collina

Il territorio collinare, anche della nostra zona, è ricco di opportunità da scoprire.
Dopo il periodo pandemico che purtroppo stiamo ancora attraversando ma che speriamo tutti possa essere superato il prima possibile, la ripartenza auspicata da tutti può certamente essere trainata anche dalla conoscenza del territorio, con le sue caratteristiche, le sue peculiarità storiche ed artistiche. E da questo punto di vista Sciolze, Cinzano e Bardassano possono sicuramente dire la loro.

La rete dei sentieri

Da sempre è tracciata una ricchissima rete di sentieri, che fanno raggiungere la collina attraverso l’attraversamento di strade poco trafficate e che portano chi li percorre a contatto con panorami e paesaggi che non hanno assolutamente nulla da invidiare a quelli di città e borghi più conosciuti.
Da qualche anno, poi, anche in Italia, a livello generale, sta sempre più prendendo piede l’esperienza del cammino lento, che molti scelgono di fare con le più diverse motivazioni (personali, religiose, turistiche, motivazionali).
Quello più conosciuto è sicuramente la via Francigena (che nella così detta variante della Val di Susa attraversa anche il nostro territorio, da San Mauro, Castiglione, Gassino, San Raffaele Cimena, andando verso il chivassese), ma ce ne sono diversi altri, più piccoli e magari meno conosciuti, ma non per questo di minore importanza, che se valorizzati nella giusta maniera potrebbero sicuramente contribuire ad essere di supporto al rilancio dell’economia locale (bar, ristoranti, bed and breakfast, strutture ricettive).

I percorsi

La nostra zona collinare è attraversata ad esempio da due di questi percorsi. Il primo è il Cammino di don Bosco, un itinerario di circa 160 chilometri che parte dalla città di Torino fino a raggiungere Castelnuovo don Bosco, con tre possibili itinerari. Il Cammino alto (che passa per la Basilica di Superga, l'Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco); il Cammino medio (che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano); il Cammino basso (che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d'Asti). A questo progetto di valorizzazione del territorio negli ultimi anni si è dedicata anche la Città Metropolitana di Torino. Proprio a Sciolze, Cinzano e Bardassano sono presenti alcuni segnali che indicano il passaggio sul territorio del Cammino.
Certamente sarebbe importante in un’ottica di conoscenza delle nostre realtà, il potenziamento della rete della segnaletica, anchee con un impegno da parte delle Amministrazioni (così come è avvenuto per esempio a Cassino, Castiglione e San Raffaele per la via Francigena).
Sempre dal territorio della collina passa l’itinerario della Superga, Vezzolano Crea, che nella sua prima tappa, dopo la partenza dalla basilica Juvarriana, attraversa anche Bardassano, e poi, attraverso la strada che conduce a Sciolze, arriva proprio al borgo storico di Cinzano, dove è presente la cartellonistica che spiega le caratteristiche del tracciato, che può essere percorso in sole tre giornate.

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