san mauro torinese

Gli «stalli rosa» adesso ci sono ma (per ora) nessuno li considera

Sono 12 le postazioni «riservate alle neo mamme», ma in più occasioni sono usate senza rispettare la norma

Gli «stalli rosa» adesso  ci sono  ma (per ora) nessuno li considera
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In linea teorica la realizzazione di 12 stalli rosa per gestanti e neogenitori doveva essere un segnale di civiltà, di supporto alla natalità e al sociale. Nella pratica, tuttavia, hanno già mostrato le prime criticità.

Gli «stalli rosa» adesso ci sono ma (per ora) nessuno li considera

È bastato infatti un breve tour cittadino attraverso i 12 posteggi – sistemati in piazza Europa, Mochino e Gramsci, all’Asl di via Speranza a San Mauro Torinese, fronte cimitero e nei pressi di scuole materne ed elementari – per constatare la noncuranza di molti automobilisti, che indifferenti al diritto di precedenza delle neo mamme occupano gli stalli rosa convinti probabilmente di non incorrere in alcuna sanzione. La sosta in questi spazi, invece, è regolamentata da un apposito «permesso rosa», simile al tagliando rilasciato alle persone con handicap, destinato in questo caso alle donne in gravidanza e ai genitori con un bambino di età inferiore ai due anni.  La domanda per ottenere il permesso va presentata attraverso l’apposito modulo, scaricabile dal sito del Comune, insieme a certificato medico, copia del documento e della carta di circolazione dei veicoli da autorizzare, più marca da bollo da 16 euro. Il tutto va inoltrato all’indirizzo di posta elettronica protocollo@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it oppure ufficio.protocollo@comune.sanmaurotorinese.to.it. Per il momento, tuttavia, è pervenuta una sola richiesta alla Polizia Locale, ente preposto al rilascio di tali permessi. Un dato davvero minuscolo se rapportato alla popolazione sanmaurese, e considerando che il posteggio rosa di piazza Europa è puntualmente occupato da auto. Così come quello in via Speranza, di fronte la scuola materna Freinet.

Niente stalli rosa nei pressi degli studi pediatrici

Anche la realizzazione ed il posizionamento di questi posteggi, comunque, ha rivelato qualche magagna. Non è stato previsto, per esempio, neppure uno stallo rosa nei pressi degli studi pediatrici. Mentre quelli in piazza Europa e piazza Gramsci, nei giorni di mercato, vengono inevitabilmente occupati dai banchi degli ambulanti, diventando infruibili. Sempre in piazza Europa, poi, il parcheggio rosa era stato inizialmente «disegnato» sopra al passaggio pedonale, per poi venire ricalibrato a seguito di segnalazioni e proteste cittadine. In via Mezzaluna, invece, il parcheggio risulta leggermente in pendenza, posizione non certo favorevole a chi deve caricare e scaricare dall’auto carrozzine o passeggini, mentre in via Magenta è collocato in corrispondenza di un cartello – removibile – di sosta vietata la cui unica funzione è «confondere» gli automobilisti. Come se non bastasse, la cartellonistica verticale a corredo è spesso in posizione scomoda alla vista, troppo in alto o troppo indietro.

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