Gassino in lutto: addio allo storico farmacista Pietro Maffei, cofondatore della Croce Rossa locale, della quale è stato poi il primo presidente.

Gassino in lutto
Era grande, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 19 agosto 2026, la commozione a Gassino per l’ultimo saluto al dottor Pietro Maffei, storico farmacista del paese, mancato all’età di 92 anni.
In questi giorni, dopo che la notizia della sua scomparsa si è diffusa sul territorio, sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio e i pensieri rivolti a lui, al suo costante impegno per la comunità, alla quale si è sempre dedicato senza mai tirarsi indietro. E’ proprio questo suo spirito altruistico ad averlo sempre contraddistinto.
Le esequie
Il feretro del dottor Maffei è stato accolto in parrocchia per il funerale dal picchetto d’onore del comitato locale della Croce Rossa, del quale lui, oltre ad essere stato uno dei co-fondatori, ha ricoperto anche la carica di primo presidente.
Durante l’omelia, descrivendo la figura del dottor Maffei, don Carlo Fassino ha sottolineato proprio l’aspetto dell’altruismo: “Non ho mai avuto il coraggio di chiedere al dottor Maffei perché ci fossero così tanti orologi nella sua farmacia. Oggi una risposta me la voglio dare. Ovvero, c’è sempre tempo per rendersi utili per gli altri”.
A concelebrare le esequie assieme a don Carlo c’era anche don Basilio, parroco che è stato presente sul territorio per tanti anni e i gassinesi, oggi adulti, ricordano: “Grazie, dottor Maffei, per questa tua lunga presenza nella comunità di Gassino; grazie del bene che hai testimoniato; grazie per avere reso l’aria di Gassino più respirabile, con il tuo senso positivo della vita; grazie per la testimonianza cristiana che ci hai lasciato”.
I ricordi
A ricordare la figura del dottor Maffei, in questi giorni, oltre all’Amministrazione comunale e il Comitato locale della Croce Rossa, sono state anche altre realtà cittadine storiche, tra cui il Centro di aiuti alla vita, la Pro Loco, l’Asilo San Giuseppe e la Confraternita dello Spirito Santo.
Con la scomparsa del dottor Pietro Mafferi Gassino perde dunque, non soltanto una sua memoria storica, ma una figura di riferimento importante per il territorio.