Si accende il dibattito a Gassino Torinese sul futuro dell’ex campo sportivo “Olindo Fiore” di Bussolino.
Gassino, area camper all’ex Olindo Fiore: le critiche di Gazzara
Dopo l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’area, il progetto dell’amministrazione comunale – che prevede anche la realizzazione di un’area camper – ha suscitato commenti e perplessità sui social, tra cittadini e opposizione.
Tra gli interventi più articolati c’è quello del consigliere di minoranza Maurizio Gazzara, che in un post ha ricordato il valore storico e sociale dell’ex campo sportivo per la comunità.
«Per generazioni di gassinesi – scrive – l’ex campo sportivo di Bussolino non è stato solo un rettangolo d’erba. È stato fatica, polvere, sudore e applausi. Il teatro di gare ciclistiche, raduni di mountain bike e partite di calcio». Un luogo che, secondo il consigliere, rappresentava uno spazio popolare e accessibile, dove molti giovani hanno imparato il valore dello sport e della condivisione.
Nel suo intervento, Gazzara solleva alcune domande sul progetto dell’area camper. Secondo quanto illustrato, infatti, la nuova struttura occuperebbe solo metà dell’ex campo sportivo, lasciando aperto il tema dell’utilizzo della restante parte.
Il consigliere evidenzia inoltre alcune criticità legate alla posizione dell’area, distante dal centro cittadino e raggiungibile a piedi attraverso via Bussolino, una strada che – sottolinea – è già stata teatro di diversi incidenti. Senza interventi strutturali sulla sicurezza e sui collegamenti, il rischio, secondo Gazzara, sarebbe quello di creare «una cattedrale nel deserto».
Nel suo intervento, l’esponente dell’opposizione allarga anche il discorso alla situazione degli spazi sportivi in paese, citando il campetto da basket di via Calvino, che a suo dire verserebbe in stato di abbandono, e ricordando le due porte da calcio che si trovavano nell’area dove oggi sorge la nuova scuola. «Si dice spesso che a Gassino mancano spazi per i giovani – osserva – ma si scelgono investimenti che non vanno in quella direzione».
La replica del sindaco Corrado
Alla posizione dell’opposizione ha risposto il sindaco Cristian Corrado, che difende il progetto di recupero dell’area.
«Il progetto nasce proprio con una doppia finalità: turistica e sportiva – spiega –. L’area dell’ex campo Olindo Fiore, che per anni è stata lasciata all’abbandono con sterpaglie e degrado, sta finalmente tornando a essere uno spazio pulito, curato e utilizzato dalla comunità».
Secondo il primo cittadino, quello attualmente visibile rappresenta solo il primo passo di un progetto più ampio di recupero. «Comprendo che qualcuno possa avere opinioni diverse – aggiunge – ma continuare a lasciare tutto com’era, come accaduto negli ultimi vent’anni, avrebbe prodotto lo stesso risultato: incuria e abbandono. Noi abbiamo scelto invece di intervenire e far ripartire quell’area, passo dopo passo».
Il confronto sui social
Il tema ha acceso anche la discussione tra i cittadini sui social. In uno dei commenti, un residente ha citato come esempio la rimessa per biciclette nel piazzale dedicato al generale Carlo Alberto dalla Chiesa, definendola «una cattedrale nel deserto» e sostenendo che non sarebbe mai stata utilizzata.
Il sindaco Corrado ha risposto chiarendo che quell’intervento risale alla precedente amministrazione e a un bando del periodo Covid: «In linea teorica doveva servire come punto di appoggio per chi arrivava dalla ciclabile, che però non è stata realizzata, per poi salire sul pullman. Valuteremo più avanti se riutilizzarlo o spostarlo in una posizione più utile».
Il primo cittadino ha comunque precisato che quell’opera non è collegata al progetto di recupero dell’ex campo Olindo Fiore, definendolo un intervento «completamente diverso».
Il progetto di riqualificazione
I lavori sull’area dell’ex campo sportivo di Bussolino sono iniziati nelle scorse settimane con la rimozione della vegetazione accumulata negli anni e la sistemazione delle superfici. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di restituire alla comunità uno spazio rimasto a lungo inutilizzato, affiancando alla nuova area camper un percorso più ampio di valorizzazione del territorio.
Un progetto che però continua a far discutere, tra chi vede nell’intervento un’occasione di rilancio e chi teme la perdita definitiva di uno spazio che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per lo sport e la socialità a Bussolino.