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Emporio solidale di Settimo: il progetto si amplia

A breve sarà estesa la platea dei beneficiari tramite un nuovo bando destinato a 150 nuclei familiari

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Ben 180 quintali di cibo distribuito (circa 7 chili per persona ogni 28 giorni), 8.500 litri di latte, olio e altri liquidi, 2.200 pezzi tra pannolini, mascherine e altri prodotti non alimentari. Sono i numeri del primo anno di attività dell’Emporio Solidale, ospitato nell’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese, che pochi giorni fa ha festeggiato un anno dall'apertura.

Un mini market speciale

L’Emporio Solidale è una sorta di minimarket dove le persone possono fare la spesa senza affrontare un costo. È dedicato a famiglie che stanno vivendo un momento di difficoltà, e che sono inserite nel progetto gestito da Unione Comuni Nord Est Torino e Comune di Settimo.

«È un esempio di welfare innovativo, che punta a responsabilizzare i beneficiari e aiutarli ad uscire in autonomia dall'emergenza – spiega l'assessore Angelo Barbati – E sta funzionando. Al momento dell’inaugurazione i nuclei seguiti erano erano 112 (circa 338 persone), oggi sono scesi a 99 (301 persone circa). Segno che molto sono riusciti, anche grazie all'Emporio, a migliorare la propria condizione".

L'Emporio Solidale, sostenuto da Compagnia di San Paolo, Unicredit e Regione Piemonte, è nato dalla coprogettazione di quattro enti: Fondazione Comunità Solidale, Casa dei popoli Settimo, Croce Rossa Italiana Comitato di Settimo Torinese e Cooperativa Il Margine.

Non è un luogo chiuso, ma una maglia della rete sociale che declina la sostenibilità in vari modi: sostegno alle fragilità, lotta allo spreco, educazione alimentare, cultura. Da qualche mese, ha coinvolto le scuole in un progetto di recupero del cibo avanzato dalle mense e collabora con aziende e negozi per la fornitura di prodotti.

All'Emporio operano molti volontari: ciascuno dà il proprio contributo per scaricare le merci, sistemare gli scaffali, aiutare i beneficiari e gestire la cassa.

Il progetto si amplia

Nei prossimi giorni, il progetto si rilancerà: verrà ampliata la platea dei beneficiari, selezionati tramite un nuovo bando destinato a 150 nuclei familiari, che potranno fare domanda di adesione al progetto all'Unione Net.

"Gli strumenti tradizionali del welfare - interviene la sindaca Elena Piastra - non bastano più a coprire le esigenze di una comunità che è profondamente cambiata nella sua struttura, nei suoi legami sociali e nelle sue necessità. Il modello assistenzialista si deve aggiornare con strumenti innovativi, sostenibili e adatti a una nuova platea, che spesso non è abituata a beneficiare di aiuti pubblici: l'Emporio Solidale è nato così. Non è solo un piccolo supermercato: è un presidio per le istituzioni, un luogo di ascolto e di confronto dove le persone hanno un contatto con il Comune, accedono alle informazioni su bandi o su possibili inserimenti lavorativi".

"I risultati sono più che incoraggianti - fa sapere la sindaca settimese - abbiamo beneficiari che in pochi mesi si sono messi nelle condizioni di uscire dal progetto, e che magari oggi vogliono addirittura restituire qualcosa, in termini di tempo, impegno e volontariato. Il modello non è perfetto, possiamo ancora migliorare molto, penso ad esempio alla sostenibilità economica del progetto. Ma la strada è giusta e l'Emporio oggi a ragione è un piccolo fiore all'occhiello della nostra Città".

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