San Raffaele, domenica l'ultima messa

Don Alessandro: «A San Raffaele ho trascorso dieci anni bellissimi, con una comunità che mi ha davvero dato tanto»

La cerimonia sarà celebrata all'I-park dientro il Comune.

Don Alessandro: «A San Raffaele ho trascorso dieci anni bellissimi, con una comunità che mi ha davvero dato tanto»
Attualità 11 Settembre 2021 ore 07:43

Don Alessandro: «A San Raffaele ho trascorso dieci anni bellissimi, con una comunità che mi ha davvero dato tanto».

Don Alessandro

«A San Raffaele ho trascorso dieci anni bellissimi. Lascio una comunità che mi ha trasmesso tanto dal punto di vista umano, ma Borgaro poi non è così lontana per tornare ad incontrarci».

L'ultima messa

Domenica prossima, 12 settembre, don Alessandro Martini celebrerà la sua ultima messa da parroco di San Raffaele, prima di trasferirsi, su indicazione dell’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, a Borgaro.
«Sono arrivato a San Raffaele - racconta lo stesso don Ale - il 5 febbraio del 2011 e ho trovato un paese che è diventato, nel corso degli anni, casa mia, così come Castagneto Po. Ho avuto modo di avere a che fare con persone davvero splendide, con le quali si è costituito un ottimo rapporto. Mi porterò sempre San Raffaele e Castagneto Po nel cuore, per tutto quello che siamo riusciti a fare».

Tanti momenti

L’operato di don Alessandro a San Raffaele è stato caratterizzato da diversi momenti e persone importanti. «Sono grato a don Francesco, che è il parroco che ha operato a San Raffaele prima di me. Mi ha davvero insegnato molto, gli sono stato vicino fino alla fine. La sua, per me, è stata una figura molto importante».
E’ stato don Francesco che, con la disponibilità delle famiglie e di alcuni volontari ha riattivato l’attività dell’oratorio. Attività che don Alessandro ha ripreso e con entusiasmo ha portato avanti, con l’intento di sviluppare e valorizzare l’attività oratoriale per i ragazzi».
Tanti, dunque, sono stati i momenti belli, ma non sono mancati anche quelli difficili, come ad esempio, nell’ultimo anno e mezzo quelli causati dall’emergenza Covid, che ha colpito in modo pesante anche il nostro territorio.
«Proprio in questo ultimo anno e mezzo molto difficile - commenta il parroco sanraffaelese - è emersa la grandissima umanità da parte delle persone e del mondo del volontariato, che ha unito le forze per cercare di venire incontro a quelle che erano le esigenze delle persone maggiormente in difficoltà. Gli aiuti sono stati numerosi e questo mi ha riempito, seppur in un momento negativo per l’emergenza in atto, di orgoglio per lo spirito di solidarietà che ha preso sempre più piede a dimostrazione del fatto che, se c’è bisogno di dare una mano per le persone bisognose la gente non si tira mai indietro».
Al posto di don Alessandro Martini a San Raffaele arriverà don Martino Ferraris, parroco anche a Castiglione, che andrà ad occuparsi anche di Castagneto Po.
«In questi anni con don Martino in più occasioni abbiamo collaborato con uno spirito di territorio. Dunque, per il futuro di San Raffaele sono davvero ottimista, convinto che potrà proseguire la sua attività nel migliore dei modi per la comunità. Ho lavorato parecchio con lui ma anche assieme a don Carlo e don Paolo di Gassino. Proprio don Paolo ci ha dato una mano per la gestione delle attività dei ragazzi durante l’estate, assieme ad un gruppo di animatori che è stato validissimo».
Quando una persona lascia una comunità nella quale ha vissuto per dieci anni, condividendo diversi momenti, resta certamente un pochino di tristezza. Ma contestualmente c’è anche la voglia di andare a cominciare una nuova esperienza, a Borgaro, appunto, in un paese molto attivo. «L’aspetto di andare a fare vita comunitaria mi è sempre piaciuto. A Borgaro inoltre potrà vivere questo momento assieme ad altri due parroci. Dunque, certamente c’è dispiacere per lasciare sia San Raffaele che Castagneto, che mi hanno visto crescere in dieci anni dal punto di vista umano, ma ho anche voglia di cominciare questo nyovo incarico che mi è stato affidato, conoscere nuove persone per poter avere l’opportunità, dunque, di poter continuare a crescere ulteriormente».
La messa di domenica 12 settembre verrà celebrata all’I-Park, nell’area verde all’aperto che si trova dietro il Comune, nel pieno rispetto delle normative anti Covid attualmente vigenti.