Infrastrutture

Decreto Ponti, Suppo all’attacco: “Il territorio attende risposte, non polemiche”

Il vicesindaco metropolitano respinge le accuse di ritardi da parte di Montaruli e chiede certezze sulle risorse; tra le opere in attesa c’è anche il ponte di Castiglione

Decreto Ponti, Suppo all’attacco: “Il territorio attende risposte, non polemiche”

Il dibattito sul Decreto Ponti si riaccende all’inizio del 2026. Dopo le dichiarazioni dell’onorevole Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che aveva imputato a Città metropolitana di Torino le maggiori responsabilità in merito ai ritardi nell’attuazione del Decreto Ponti, arriva la replica del vicesindaco metropolitano di Torino con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo.

Nell’immagine il momento in cui Suppo lo scorso luglio consegnò a Salvini il dossier con la richiesta di sblocco immediato dei fondi, ricordando che la Città Metropolitana ha rispettato tutte le tempistiche previste

Decreto Ponti, Suppo all’attacco

Suppo rivendica il lavoro svolto dalla Città metropolitana e chiede al Governo atti concreti, al di là delle polemiche politiche.

Secondo Suppo, i progetti per gli interventi previsti dal Decreto Ponti del 2018 sono pronti da marzo dello scorso anno e tutta la documentazione richiesta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata trasmessa nei tempi indicati, comprese le integrazioni successive. La Città metropolitana, sottolinea, ha inoltre investito circa 700 mila euro di risorse proprie per la progettazione, presentando una manifestazione di interesse per finanziamenti inizialmente pari a 61,1 milioni di euro, poi saliti a 68 milioni.

Il vicesindaco ricorda anche di aver consegnato personalmente il dossier al ministro Matteo Salvini nel luglio scorso, chiedendo chiarimenti sulla possibilità di avviare le procedure di gara, e precisa che il Decreto Milleproroghe concede una proroga di sei mesi e non di un anno, mentre l’ANCI ha avanzato la richiesta di un’estensione più ampia dei tempi.

Nel quadro delle opere infrastrutturali che attendono una definizione certa delle risorse rientra anche il ponte di Castiglione, collegamento strategico sul Po per il territorio. Un intervento da tempo atteso, inserito tra quelli oggetto delle richieste di finanziamento avanzate dalla Città metropolitana, ma che – come altri cantieri legati al Decreto Ponti – resta appeso alla conferma definitiva dei fondi e a un calendario chiaro per l’avvio dei lavori.

“La Città metropolitana ha fatto tutto il possibile per rispondere alle esigenze concrete del territorio”, ribadisce Suppo, evidenziando come ora servano certezze e non rimpalli di responsabilità. Un messaggio che intercetta le preoccupazioni di amministratori e cittadini, soprattutto nei territori direttamente interessati da infrastrutture considerate essenziali, come il ponte di Castiglione.

In attesa di una parola definitiva da parte del Governo, il tema resta aperto e centrale per la viabilità e la sicurezza dell’area, mentre il territorio continua a chiedere risposte concrete.