Riflessione

Consumo di suolo a Settimo: Legambiente torna all'attacco

L'associazione invita a procedere seguendo la regola del "costruire sul costruito"

Consumo di suolo a Settimo: Legambiente torna all'attacco
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Nuovo affondo dell'associazione ambientalista, dichiaratamente contraria al processo di cementificazione che sta interessando alcune zone della città in particolare.

Il comunicato di Legambiente

"Via Torino: al via i lavori per la realizzazione del secondo lotto dell'Outlet del lusso, dove si ipotizza che, oltre al consumo di suolo, anche tutta la vegetazione esistente verrà rimossa". Esordisce così l'ultimo comunicato del circolo di Legambiente di Settimo. E l'elenco prosegue citando corso Piemonte ("l'area che si presume ospiterà il nuovo supermercato") e l'area Bordina in via Santa Cristina  ("completato il parcheggio della zona che potrebbe ospitare impianti sportivi").

E proprio in merito al parcheggio l'associazione contesta un aspetto: "Da notare che solo i posti auto sono stati realizzati con elementi forati che riducono l'impermeabilizzazione del suolo, il resto del parcheggio e marciapiede no e quindi da considerare consumo di suolo, come quello di torri e supermercato che procedono spediti".

Legambiente suggerisce all'Amministrazione comunale che altre aree non ancora cementificate della Città non vengano destinate "a futuri supermercati, centri commerciali, grattacieli, torri, palazzoni residenziali, casette o ad altre edificazioni di ogni tipo, che aumenterebbero in tal modo il consumo di suolo settimese, che già è notevole", suggerisce inoltre di realizzare "il consumo di suolo zero e di adottare la regola del costruire sul costruito".

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