Progetto

Chimica e arte per rilanciare il commercio di vicinato: “Un ottimo strumento di promozione”

L'assessore Carmen Vizzari soddisfatta per l'esito dell'iniziativa

Chimica e arte per rilanciare il commercio di vicinato: “Un ottimo strumento di promozione”

Chimica e arte per rilanciare il commercio di vicinato: “Un ottimo strumento di promozione”. L’assessore Carmen Vizzari soddisfatta dell’esito del progetto a Settimo.

Chimica e arte

L’arte come forma propulsiva per rilanciare il commercio di vicinato e l’isola pedonale. Nei giorni scorsi, la Giuria (prima quella tecnica e poi quella popolare) ha scelto le opere che nei prossimi mesi verranno installate sia su via Italia che all’interno degli esercizi di vicinato. Una misura che nasce dal bando MolecolArt, all’interno del Distretto Urbano del Commercio. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Piemonte e dalla Città di Settimo, è organizzata e coordinata da Fondazione Contrada Torino con il Museo della Chimica come partner. Il progetto nasce dall’intreccio fra arte, chimica e colore, con l’obiettivo di generare nuovi segni identitari capaci di incidere sul paesaggio urbano e sull’immaginario collettivo. La call internazionale, aperta nei mesi scorsi, ha invitato artisti, designer, architetti, graphic e scenografi a confrontarsi con il patrimonio storico, industriale e simbolico della città.

Le opere

È Gao Hanteng con «Molecole tattili» il vincitore di MolecolArt. Al secondo posto si è classificato lo Studio MaST di Amsterdam con «Colorful Heritage», mentre il terzo posto è andato a Mara Micieli con «Sinapsi Urbana». Tre proposte diverse, tre modi di rielaborare la memoria industriale della città in nuove opportunità culturali e ambientali nella dimensione contemporanea. La selezione apre ora una nuova fase: quella in cui l’artista incontrerà la comunità, dando forma alla sua proposta artistica attraverso il confronto e l’ascolto con i luoghi e con chi li vive.
A decretare la graduatoria finale è stato un percorso articolato in due momenti, affidato a due giurie chiamate a mettere in dialogo competenze diverse: quella degli esperti e quella del territorio. Delle 25 candidature pervenute nei tempi previsti dal bando, la Giuria di esperti ha selezionato una rosa di sei opere finaliste, sulle quali si è successivamente espressa la Giuria di territorio, composta da cittadini e commercianti. Il risultato finale è scaturito dalla media ponderata delle valutazioni delle due giurie, unendo il giudizio tecnico e artistico degli esperti allo sguardo di chi vive e conosce il territorio. È stato questo confronto a determinare la graduatoria conclusiva, decretando l’opera vincitrice e, a seguire, le altre due posizioni del podio.
Nel dettaglio, in «Molecole Tattili» la molecola non viene utilizzata come semplice riferimento alla chimica, ma come immagine di un sistema in cui elementi differenti si avvicinano, entrano in contatto, si trasformano e producono nuove connessioni. È una chiave per leggere la città come una trama di relazioni, fatta di persone, attività, percorsi e prossimità. Le due installazioni previste saranno altrettante coordinate visive nello spazio pubblico. I 150 multipli artistici, invece, potranno entrare nella quotidianità delle attività commerciali, nelle vetrine, sui banconi e accanto agli scaffali, creando una presenza diffusa dell’intervento all’interno del tessuto cittadino.
Il secondo classificato, invece, esplora il rapporto tra memoria industriale e contemporaneità con «Colorful Heritage». Il progetto prende le mosse dalla storia di Settimo legata alla produzione delle vernici e la traduce in un nuovo dispositivo urbano. L’installazione prevede una struttura destinata anche alla seduta, sormontata da una composizione di dieci dischi circolari montati su un robusto palo centrale, ciascuno contraddistinto dal simbolo chimico di un elemento.
L’ultima opera, invece, trasforma la molecola nella metafora di una città intesa come organismo vivo, complesso e in continua trasformazione: una struttura fatta di connessioni visibili e invisibili che tiene insieme persone, luoghi e comunità. «Molecolart rappresenta un felice esempio di come pubblico e privato si possano unire per compiere un esperimento di valorizzazione artistica dello spazio pubblico», commenta Germano Tagliasacchi, architetto e direttore di Fondazione Contrada Torino.

Commenti

«Questo progetto rappresenta un ottimo strumento, capace di coniugare cultura, promozione della città e valorizzazione del commercio locale. La prima fase si è chiusa con ottimi risultati: una buona partecipazione di proposte giunte dall’Italia e dall’estero, a testimonianza dell’interesse per l’iniziativa, e un’ottima proposta vincitrice», aggiunge l’assessora al Commercio, Carmen Vizzari, sottolineando come «le installazioni valorizzeranno il commercio dando a tutti un motivo in più per vivere Settimo». «Per noi questo è un punto di partenza – chiude Vizzari – la realizzazione di queste opere contribuirà a dare un’identità specifica al nostro Distretto Urbano del Commercio».