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Inchiesta

Catcalling: le "avances" di strada, un fenomeno che resta in primo piano

Questo fenomeno prende di mira diverse categorie di persone, come le minoranze etniche, ma è comunemente associato alle donne

Attualità Settimo, 16 Luglio 2021 ore 19:43

Catcalling: le "avances" di strada, c'è ancora molto da fare.

Catcalling

Con il passare del tempo le avances fatte per strada sono diventate un argomento di rilievo nella nostra società. Inizialmente venivano definite “molestie da strada”, dove gli apprezzamenti, i fischi e gli strombazzi erano all’ordine del giorno, passando inosservati e inseguito entrati nella normalità. Attualmente tutti questi commenti indesiderati vengono denunciati, ma soprattutto si cerca di sensibilizzare le persone sull’argomento, spiegando come mai questo approccio sia sbagliato.
Questo fenomeno chiamato comunemente «catcalling», prende di mira diverse categorie di persone, come le minoranze etniche, ma è comunemente associato alle donne. Anche se, per alcuni, queste molestie vengono considerate come complimenti innocenti, chi le subisce prova rabbia, ansia, sensi di colpa, bassa autostima e disagio perché si è paragonati a un oggetto di piacere. In questo modo ci si in colpa per il proprio atteggiamento o per l’abbigliamento troppo seducente, caratterizzato da una gonna corta, una maglia scollata o un paio di pantaloni attillati.

La situazione

Il pensiero generale è che questo fenomeno si fermi solo alle parole, però talvolta può sfociare in un reato come lo stalking, oltraggio subito dal 69 percento delle donne italiane. In alcuni Paesi è stata riconosciuta la gravità di questi atteggiamenti, approvando una legge contro le molestie da strada, aggiungendo le relative sanzioni pecuniarie. Alcuni esempi sono la Francia, gli Usa, il Belgio, il Portogallo e il Perù. Per quanto riguarda l’Italia? Attualmente queste molestie non vengono identificate come un problema, anche se il 50,9 percento delle donne ha dichiarato di aver ricevuto questi «complimenti innocenti», in particolare tra i 13 e 16 anni.
Questi dati oltre a far rabbrividire, sono un campanello d’allarme, che ci dice caldamente di dover prendere delle precauzioni.

Il video

La Nuova Periferia ha deciso di verificare sul campo, nelle strade delle nostre città, quanto sia pervasivo questo fenomeno, ottenendo dei risultati interessanti. Non sono mancate le conferme, ma qualcosa sta finalmente cambiando.