i divieti

Castiglione Torinese: stop all’uso di acqua potabile per orti e piscine

Nuova ordinanza del sindaco contro la carenza idrica estiva

Castiglione Torinese: stop all’uso di acqua potabile per orti e piscine

Il Comune di Castiglione Torinese ha emesso una nuova ordinanza sindacale (la numero 66 del 15 luglio 2026) firmata dal sindaco Loris Giovanni Lovera. Il provvedimento nasce per affrontare la tipica carenza d’acqua del periodo estivo e garantire che la risorsa idrica basti per i bisogni essenziali di tutti.

Perché è scattato il blocco

L’acqua è un bene pubblico prezioso che può esaurirsi. Con il caldo e la mancanza di piogge in estate, i fiumi e i pozzi sotterranei entrano in sofferenza. Per evitare disagi e far sì che l’acqua rimanga sempre disponibile per bere e per l’igiene personale, il Comune ha deciso di vietare tutti quegli utilizzi che non sono strettamente domestici o alimentari.

Cosa non si può fare

A partire dalla data di pubblicazione dell’ordinanza, e fino a quando la situazione di emergenza non sarà rientrata (con una revoca ufficiale), su tutto il territorio comunale è assolutamente vietato usare l’acqua potabile per:

  • Innaffiare orti, giardini, parchi e piantagioni
  • Lavare i propri veicoli (auto, moto, ecc.)
  • Riempire piscine private o vasche da giardino

I controlli e le multe

I vigili e le forze dell’ordine si occuperanno di controllare che i cittadini rispettino queste regole. Chi viene sorpreso a violare i divieti rischia una sanzione amministrativa molto salata: le multe vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. I cittadini che volessero fare ricorso contro questo provvedimento hanno 60 giorni di tempo per rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).