Quella di domenica 7 giugno 2026 è stata l’ultima messa della Patronale come parroco di Castiglione, per don Martino Ferraris, che dal prossimo mese di ottobre sarà destinato a Carignano, Virle, Osasio e Casalgrasso.
Castiglione saluta don Martino Ferraris
Per ringraziarlo, al termine della funzione religiosa, il sindaco Loris Lovera gli ha voluto dedicare una lettera «a sorpresa».
Ecco alcuni stralci del suo intervento, rivolto direttamente a don Martino:
«Oggi questa Chiesa è colma di fede, di gratitudine e anche di un pizzico di emozione. Ci ritroviamo a celebrare la nostra festa patronale, ma anche la tua ultima celebrazione della festa qui tra noi come guida della nostra comunità. Abbiamo vissuto insieme 8 feste patronali. Otto appuntamenti che, pur celebrando gli stessi Santi Patroni, sono stati ogni volta diversi, segnati da eventi, sfide e momenti che resteranno impressi nella memoria di tutti. Abbiamo vissuto anni sereni e anni difficili. Abbiamo attraversato il periodo della pandemia, quando le distanze imposte dalle circostanze sembravano mettere alla prova il senso stesso di comunità, ma come insegnato dai nostri santi patroni, siamo riusciti a tenerla unita e ad accompagnarla nel modo che ritenevamo potesse essere il migliore. Abbiamo camminato molto insieme, anche fisicamente, con molti momenti difficili. Eppure, proprio in quei momenti, hai saputo trovare parole di conforto, di speranza e di vicinanza, mantenendo vivo quel legame che ci unisce come famiglia e come comunità. Abbiamo affrontato processioni sotto il sole cocente e celebrazioni che hanno richiesto sacrificio e dedizione, abbiamo avuto il privilegio di partecipare a un evento straordinario e raro come la processione di San Rocco che ricorre ogni cinquant’anni».
E la lettera prosegue:
«In questi anni sei stato per tutti noi un vero pastore. Come San Claudio, hai saputo custodire, guidare e tenere unito il tuo gregge. Hai costruito ponti tra generazioni, avvicinato persone diverse, favorito l’incontro e il dialogo, alimentando quel senso di appartenenza che rappresenta il cuore di una comunità viva. La tua presenza non si è limitata alle celebrazioni liturgiche. Hai saputo essere vicino alle famiglie, agli anziani, ai giovani, a chi viveva momenti di gioia e a chi affrontava prove difficili. Hai reso la parrocchia una casa aperta, un luogo di accoglienza e di condivisione, come dici tu un luogo di tutti e per tutti. Oggi, a nome dell’Amministrazione Comunale e credo di tutti i castiglionesi, tutte le associazioni e dell’intera cittadinanza, desidero esprimerti il più sincero ringraziamento. Grazie per il servizio svolto con dedizione, per il tempo donato senza riserve, per la tua capacità di aggregare, per la serenità che hai saputo trasmettere e per l’esempio umano e cristiano che hai lasciato a tutti noi».