Circa 20 chilometri per il gruppo, con i racconti dell’infermiera Giovanna, di mamma Michela e del giovanissimo Pietro. Domani l’ultima tappa e l’arrivo a Santiago
CamminAutismo, quinta tappa
Pioggia, fango e circa 20 chilometri da percorrere. La quinta tappa di CamminAutismo ha condotto il gruppo da Arzúa a O Pedrouzo, lungo il tratto conclusivo del Cammino di Santiago. Una giornata impegnativa, affrontata però con entusiasmo e con uno spirito di gruppo ormai sempre più forte.
A raccontare come sta procedendo l’esperienza, attraverso gli aggiornamenti inviati da Graziano Lomagistro, sono stati l’infermiera Giovanna, mamma Michela e il giovanissimo Pietro.
Giovanna, infermiera della provincia di Bergamo, si è avvicinata quasi per caso a questa esperienza. Anche dal punto di vista sanitario, ha spiegato, tutto sta funzionando bene: i piccoli incidenti vengono individuati e risolti velocemente. «Sicuramente l’aspetto sanitario non è il più importante, ma sono questi ragazzi, ma guardiamo anche a questo perché è un elemento fondamentale per portare a termine questo cammino».
Per Michela, mamma di tre ragazzi, si tratta invece della seconda partecipazione: la prima vissuta sotto il sole, la seconda accompagnata dalla pioggia. Nonostante le condizioni meteorologiche, i ragazzi sono contenti e tutto sta procedendo bene. Si è creato un bellissimo gruppo, mentre lo spirito e il morale restano alti.
A chiudere l’aggiornamento è stato il giovanissimo Pietro, anche lui alla sua seconda esperienza: «Sta andando tutto bene, anche io sono al secondo anno».
Il traguardo è ormai vicinissimo: domani il gruppo partirà da O Pedrouzo per affrontare la sesta e ultima tappa, quella che lo condurrà finalmente a Santiago de Compostela.