Tradizione

Bussolino, si rinnova il rito della “legatura delle corde” delle campane

Dal silenzio del venerdì santo al concerto pasquale grazie all’associazione CampaneTo

Bussolino, si rinnova il rito della “legatura delle corde” delle campane

Si è rinnovato anche quest’anno, nella serata del Giovedì Santo, il suggestivo rito della “legatura delle corde” delle campane al campanile della chiesa dei Santi Andrea e Nicola, in frazione Bussolino di Gassino Torinese.

Bussolino, si rinnova il rito della “legatura delle corde”

A portare avanti la tradizione è stata l’associazione CampaneTo – Amici della Sacra.

Come vuole la tradizione cristiana, dalla sera del Giovedì Santo fino al canto del “Gloria” durante la veglia del Sabato Santo, le campane restano in silenzio per ricordare la morte di Cristo e la sua permanenza nel sepolcro. Proprio per evitare che possano suonare accidentalmente, ad esempio a causa del vento, le funi vengono legate ai piedi della torre campanaria.

Al posto dei rintocchi, entrano in scena strumenti lignei della tradizione popolare come raganelle, troccole e batole, utilizzati per scandire i momenti della giornata e richiamare i fedeli. A Bussolino, alle 12 del Venerdì Santo, è stata infatti utilizzata la “batola”, un oggetto in legno dotato di manici in ferro che, agitato, produce un suono sordo e profondo.

Il silenzio lascerà poi spazio alla festa nella giornata di Pasqua. Domenica 5 aprile, alle 17, le campane torneranno a suonare con un concerto a cielo aperto: i dieci bronzi del campanile saranno suonati a tastiera direttamente dalla cella campanaria dai membri di CampaneTo, che eseguiranno melodie solenni e pasquali.

La giornata proseguirà alle 18.15 con un secondo appuntamento nella vicina Bardassano, dove i campanari suoneranno le tre campane della torre dell’orologio, proseguendo una tradizione che continua a coinvolgere e affascinare il territorio.