Percorso

Bullismo e cyberbullismo, la Polizia locale incontra gli studenti delle medie di Settimo

Concluso il ciclo di incontri di prevenzione in vista della Giornata del rispetto del 20 gennaio

Bullismo e cyberbullismo, la Polizia locale incontra gli studenti delle medie di Settimo

Si è concluso nei giorni scorsi il ciclo di incontri promossi dalla Polizia locale di Settimo Torinese sul tema del bullismo e del cyberbullismo, rivolti agli studenti e alle studentesse di tutte le classi prime delle scuole medie cittadine.

Bullismo e cyberbullismo, la Polizia locale incontra gli studenti

Gli agenti hanno incontrato i ragazzi avviando un dialogo diretto e partecipato, con l’obiettivo di prevenire i comportamenti di prevaricazione e fornire strumenti utili per affrontare situazioni di disagio, sia come vittime sia come testimoni. Durante gli incontri si è parlato di rispetto, delle norme previste dalla legge e di come comportarsi in caso di episodi di bullismo.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai rischi legati alla rete, alla sicurezza online e ai fenomeni di cyberbullismo, sempre più diffusi tra i più giovani. Un confronto pensato per aumentare la consapevolezza e favorire una cultura della responsabilità e dell’ascolto.

Il percorso si è inserito nel cammino di avvicinamento alla Giornata del rispetto, istituita nel 2024 e in programma oggi, 20 gennaio, durante la quale le classi proseguiranno il confronto su questi temi, forti anche dell’esperienza maturata nel dialogo con la Polizia locale.

Le parole dell’assessore

«In questi giorni leggiamo notizie terribili di violenza nelle scuole – commenta l’assessore Angelo Barbati –. Sono fatti sconvolgenti che ci riguardano tutti: la scuola deve essere un luogo di dialogo e crescita. Dobbiamo fare il possibile affinché il disagio non sfoci in violenza, ma venga superato con la forza della comunità».

Barbati sottolinea come il contrasto al bullismo non possa limitarsi a un approccio esclusivamente punitivo: «È fondamentale sostenere le vittime, far capire loro che non sono sole, ma anche intervenire sulle cause dei comportamenti violenti, aiutando chi li mette in atto a comprendere la gravità delle proprie azioni e a riabilitarsi. In questo senso ringrazio le scuole e la Polizia locale per il prezioso lavoro svolto con ragazzi e ragazze».