la polemica

«Basta annunci, servono i fatti»: l’opposizione alza la voce sul degrado del cimitero di Gassino

Il consigliere Maurizio Gazzara annuncia un’interrogazione e chiede spiegazioni

«Basta annunci, servono i fatti»: l’opposizione alza la voce sul degrado del cimitero di Gassino

La situazione del cimitero, dove le continue infiltrazioni d’acqua stanno danneggiando in maniera evidente alcune aree in cui si trovano i loculi, resta al centro dell’attenzione.
E dall’opposizione in Consiglio comunale è il capogruppo di Gassino Insieme Maurizio Gazzara a riprendere la questione.

«Basta annunci, servono i fatti»

«E’ un problema che noi denunciamo da anni. I cittadini hanno segnalato più volte la situazione, anche attraverso lo strumento della posta certificata. Io stesso, come consigliere di minoranza, ho evidenziato il problema fin dall’inizio della legislatura Corrado, sia in Consiglio comunale sia attraverso la stampa locale. La cosa più sorprendente, però, è la risposta del sindaco Corrado: invece di spiegare perché, dopo due anni e mezzo di amministrazione, il problema non sia ancora stato risolto, scarica la responsabilità sulle amministrazioni precedenti».
Per Gazzara anche l’attuale Giunta avrebbe delle responsabilità. Il consigliere d’opposizione getta sul piatto della discussione una serie di precisi interrogativi: «Peccato che dal giorno in cui è diventato sindaco, i problemi di Gassino siano diventati anche i suoi problemi. Se le infiltrazioni erano già note, cosa è stato fatto in questi due anni e mezzo? Perché non si è intervenuti prima? Perchè la somma necessaria non è ancora stata messa a bilancio? Dov’è il progetto? Dov’è l’affidamento dei lavori? Perché oggi si annuncia pubblicamente la soluzione di un problema quando, per quanto ci risulta, i lavori non sono ancora stati appaltati né affidati?».

L’interrogazione

E annuncia una prossima iniziativa in Consiglio comunale: «Presenteremo un’interrogazione per chiedere conto di segnalazioni, interventi, stanziamenti, progetto, tempi e modalità di affidamento dei lavori. Perché dopo due anni e mezzo non è più sufficiente dire “faremo”. I cittadini vogliono sapere quando, come e con quali soldi. E il problema del cimitero non è purtroppo un caso isolato. Ci sono strade dissestate, marciapiedi degradati, verde pubblico trascurato, problemi di pulizia nelle strade e nel centro storico, oltre al tema della Tarip. Il degrado di Gassino è sotto gli occhi di tutti. E allora una domanda è inevitabile: quanto ancora dobbiamo aspettare prima di vedere questa Amministrazione passare dagli annunci ai fatti? A forza di dire bugie, il naso di Pinocchio si allungava; a Gassino, invece, ad allungarsi è la lista dei problemi rimasti irrisolti nonostante gli “annunci” che questa Amministrazione continua a fare, ma che poi non si traducono in fatti concreti».