Donatori di sangue

Avis, Marisa Gilla confermata presidente del gruppo di San Mauro

Guida la sezione che è operativa sul territorio da oltre 50 anni

Avis, Marisa Gilla confermata presidente del gruppo di San Mauro
Attualità 01 Maggio 2021 ore 08:45

Avis, Marisa Gilla confermata presidente del gruppo di San Mauro.

Avis

L’Avis di San Mauro, sabato 17 aprile 2021, ha rinnovato le cariche interne. Un assise che ha sancito l’elezione del nuovo direttivo e la riconferma dell’attuale presidente, Marisa Gilla.

Il nuovo direttivo

Eletti anche i membri del direttivo, in carica per i prossimi quattro anni: Federica Rosso (in qualità di vice presidente), Renato Giotto (tesoriere), Laura Fattori (segretario), Marco Varrone (revisore dei conti). Inoltre, i consiglieri: Giada Boasso, Paolo Brondolo, Arianna Cannella, Bruno Daverio, Bruno Fattori, Paolo Gaiardo, Giulia Masin, Alice Muzzolon e Franca Ronco.
Il comitato dei donatori del sangue Avis è stato fondato il 10 gennaio 1970 e proprio nel 2020 aveva festeggiato il cinquantesimo anniversario. Una ricorrenza che, proprio a causa della prima ondata della pandemia, aveva obbligato il gruppo dirigente a rimandare tutti gli eventi organizzati per la ricorrenza.

Gli obiettivi

Tra i vari eventi sospesi, anche l’inaugurazione della panchina in pietra di Luserna, che si sarebbe dovuta inaugurare proprio sabato 17 maggio 2020, che è stata poi collocata qualche mese fa presso il Monumento al Donatore, al parco L’Eliana, con impresso il logo del cinquantesimo anniversario.
«I prelievi che lo scorso anno avevano raggiunto il massimo nei cinquant’anni di attività, ossia 693 donazioni, stanno ulteriormente aumentando in questi primi mesi del 2021 - spiega la presidente Gilla -. Tutti sono fatti con prenotazione oraria sia per i donatori che per le candidature». Numeri sensazionali se confrontati con le trecento donazioni del primo anno della fondazione. «Proprio per il prelievo di venerdì 23 aprile abbiamo registrato 36 prenotazioni», aggiunge la presidente. Numeri che, pur dopo un anno di Covid, confermano il trend positivo e la volontà, sia da parte dei volontari attivi che dei donatori, di voler proseguire la loro importantissima opera.