Durante la serata dedicata alla premiazione degli Sportivi dell’anno a Gassino, l’associazione Atp, una delle più numerose del territorio, è tornata anche a porre l’attenzione sull’assenza di strutture dove poter praticare basket, pallavolo o baseball in paese.
«Tutto bello, ma ci serve il palazzetto»
Durante la serata dedicata alla premiazione degli Sportivi dell’anno, l’associazione Atp, una delle più numerose del territorio, è tornata anche a porre l’attenzione sull’assenza di strutture dove poter praticare basket, pallavolo o baseball in paese. Lo ha fatto mostrando, con alcuni dei suoi ragazzi seduti tra il pubblico, alcuni cartelloni, con le scritte: «Tutto bello, ma ci serve il palazzetto», e «Quando potremo giocare in casa?». Una questione che si trascina da decenni, legata anche al tema della vicenda legale connessa ai terreni in cui sorgono campo sportivo e padiglione. Vicenda che però potrebbe presto trovare una fine.
«Vorremmo invitare il nostro sindaco a una nostra partita in casa – hanno sottolineato dall’Atp prima delle premiazioni vere e proprie degli atleti – ma purtroppo giochiamo a Brandizzo. Fino a qualche tempo fa nelle nostre maglie c’era anche il nome di Gassino. L’abbiamo tolto perché non giochiamo qui». Ha replicato Corrado: «La questione del palazzetto è in via di definizione. Stiamo lavorando per questo».