Il caso

Altri tagli al trasporto pubblico in collina: sindaci sul piede di guerra

Dai primi cittadini è stato richiesto un incontro urgente

Altri tagli al trasporto pubblico in collina: sindaci sul piede di guerra
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Altri tagli al trasporto pubblico in collina: sindaci sul piede di guerra.

Trasporto pubblico

Questione trasporti in primo piano. E non senza malumori per i Comuni della collina. Soprattutto dopo l’annuncio del taglio di altre tre linee, due lungo la tratta che collega Settimo proprio alla collina, e una lungo il percorso da Gassino a Torino.

La situazione

«Già nei mesi scorsi - sottolineano con una nota stampa dal Comune di Castiglione - avevamo rilevato con preoccupazione, e criticato, la decisione da parte di Gtt ed Agenzia della Mobilità Piemontese di ridurre i passaggi della linea 3107, la linea di trasporto pubblico che serve il nostro territorio».
Alla precedente riduzione del servizio, quindi, ora se ne aggiunge un’altra.
E’ stata recapitata alle amministrazioni della collina l’ennesima comunicazione della Agenzia della Mobilità, in cui viene comunicata l’intenzione di sopprimere altre tre corse, due che collegano la collina a Settimo ed una che collega Gassino con Torino.

Richiesto un incontro urgente

Le amministrazioni della collina non ci stanno ed hanno prontamente replicato all’Agenzia con la richiesta urgente di un ulteriore incontro, «perché si ritiene assolutamente inaccettabile - sottolineano ancora dal Comune di Castiglione - la pratica dei tagli indiscriminati delle corse, solamente per questioni legate al bilancio».
L’economia, nel caso specifico, sarebbe di 32.000 euro all’anno circa, una briciola ovviamente rispetto ai milioni di euro che mancano nelle risorse destinate al Tpl.
Le amministrazioni si sono anche rese disponibili ad intervenire, «mettendo mano al portafoglio» per dare un contributo, che deve tuttavia essere condizionato alla garanzia di un servizio accettabile ed accessibile.
«Ci siamo anche resi disponibili ad una revisione dei percorsi, ma non può venir meno l’impegno al trasporto pubblico locale, soprattutto in questo periodo storico, in cui la transizione energetica ed ecologica e lo sviluppo della mobilità sostenibile sono cruciali. Non è accettabile che da un lato si parli tanto di ambiente e di promozione del Tpl, mentre nei fatti si va a tagliare le corse costringendo i cittadini ad optare per la mobilità privata - si evidenzia ancora nella nota predisposta dal Comune -».
La lettera è stata indirizzata anche all’assessorato ai trasporti regionali ed alla città metropolitana, per evidenziare la situazione di regressivo sistematico abbandono dei servizi che legano la collina alla città, di fatto isolando le comunità periferiche dal centro metropolitano.
Resta da vedere, dunque, quello che succederà. E’ certo che, un ulteriore riduzione del numero delle corse, andrebbe a condizionare ed in maniera non indifferente, il servizio per i cittadini che si spostano utilizzando i mezzi pubblici.

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